Dopo quattro anni da Dont’t worry darling, Olivia Wilde torna al cinema in veste di regista con The Invite – Il piacere è tutto nostro, remake del film spagnolo Sentimental. Il lungometraggio, distribuito da I Wonder Pictures, uscirà nelle sale il 16 settembre, con delle anteprime l’1 e il 2 settembre.

Joe (Seth Rogen, The Studio) e Angela (Olivia Wilde, Don’t worry darling, Babylon) sono uniti in un matrimonio ormai agli sgoccioli. Passano le giornate bloccati in una routine che non dà loro più niente se non litigi, silenzi e infelicità. Tutto cambia quando Angela decide di invitare i loro vicini di casa a cena. Hawk (Edward Norton, A Complete Unknown) e Piña (Penelope Cruz, La Sposa!) sono una coppia affiatata, affascinante e con una proposta per i due che sconvolgerà l’ordine delle cose e le fondamenta della loro relazione.
The Invite – Il piacere è tutto nostro è una commedia graffiante, ironica, moderna, universale, ma anche drammatica e realistica. Con un ritmo veloce e frenetico, amplificato da una colonna sonora in continuo crescendo e una sceneggiatura che rapisce grazie alla tensione che riesce a trasmettere, il lungometraggio della Wilde getta lo spettatore all’interno di un appartamento in superficie impeccabile, ma in realtà fragile. Una casa che rispecchia i due proprietari, quello che stanno vivendo e la situazione precaria in cui si trovano.
Il punto forte del film sono i quattro attori che, con una recitazione brillante e vivace, raccontano l’essere umano e la natura delle relazioni, con i lati positivi e negativi. Si assiste totalmente coinvolti a ciò che Norton, Cruz, Wilde e Rogen portano in vita. Si diventa parte della scena, si prova quello che provano i personaggi e, in qualche modo, si riesce a trovare anche un pezzetto di noi dentro le loro storie.
The Invite – Il piacere è tutto nostro merita di essere visto perché racconta la difficoltà delle relazioni, l’amore verso gli altri e verso se stessi, l’infelicità, ma anche la sessualità in una coppia e soprattutto la comunicazione. L’opera della Wilde mostra quanto sia facile perdersi se non ci si apre, se non si comunica, se non si mettono in mostra i propri pensieri e le proprie emozioni quando è necessario che ciò accada. E fa tutto questo senza abbandonare l’ironia e, anzi, è proprio quell’ironia pungente che rende la storia ancora più forte e coinvolgente.

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