Carlo Conti domenica 30 novembre ha annunciato i big che parteciperanno alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. Un cast a cui manca il guizzo, il grande nome che garantisca una fetta di pubblico pronto a seguire il proprio artista. Eppure nei mesi scorsi si era parlato d Tiziano Ferro, Laura Pausini, addirittura Gianna Nannini, Marco Mengoni o il ritorno di ragazzi come Blanco e Angelina Mango.
Con il trascorrere delle settimane poi l’aria è cambiata e si è iniziato a parlare della fuga dei grandi big. Questa voce si è provata a spegnerla, ma è innegabile che alla lettura dei nomi da parte del conduttore non si è potuto pensare che in realtà quelle delle scorse settimane non fossero semplici illazioni.
Nulla togliere agli artisti che si esibiranno all’Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026, tra questi ci sono tanti nomi interessanti della nuova scena musicale e alcuni ritorni da cui ci si aspetta tanto, ma è innegabile che manchi il top player come le ultime edizioni hanno abituato un po’ tutti.
A cosa si deve un cast che ha suscitato una reazione tiepida? Davvero c’è stata la grande fuga? O forse negli ultimi anni c’è stata la sovraesposizione di troppi artisti che ora hanno scelto di rallentare per tornare al meglio in grande stile? Lo potrà dire solo il tempo, ma intanto bisognerà capire quanto possa rivelarsi davvero forte questo elenco di cantanti e quanto siano forti le loro canzoni. Perché a questo punto viene spontaneo pensare che si sia puntato tutto su questo fattore.
Un’edizione che accontenta sicuramente tutti i gusti musicali con giovanissimi e artisti con maggior carriera alle spalle. Pop leggero, musica Indie, Rap e tanto altro, per ampliare quanto più possibile il pubblico della manifestazione. Anche se in tanti si chiedono da dove provengano alcuni nomi.
Undici sono sono al debutto assoluto e tra questi spicca sicuramente il nome di Tommaso Paradiso, che per anni è stato nella lista del pre annuncio. Ma anche Samuray Jay e Eddie Brock che hanno giovato dei trend TikTok per conquistare il pass per il Festival. Oltre a Luchè, Chiello, Sayf, Bambole di pezza, Maria Antonietta e Colombre e Nayt, probabilmente uno dei nomi più interessanti di quest’anno. Una penna molto fine, che sembrerebbe lontano dal mondo sanremese, ma che potrebbe essere la sorpresa stile Lucio Corsi.
Poi tanti ritorni come quelli di Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, che stava rischiando di diventare inspiegabilmente un caso come i Jalisse, Arisa, Renga e altri. Ma questa sarà un po’ anche l’edizione dei “figli di” con LDA, figlio di Gigi D’Alessio, Leo Gassman (figlio di Alessandro Gassmna e nipote del grande Vittorio) e Tredici Pietro ( figlio di Gianni Morandi) che dovranno portare avanti una doppia gara, quella con gli altri cantanti e quella contro il pregiudizio che li sta già accompagnando in queste ore. E a loro va il grande supporto di chi scrive perché il loro nome non potrà mai diventare motivo di accuse di raccomandazione, soprattutto perché in tutti e tre casi si parla di ragazzi che di gavetta ne stanno facendo.
Tra i 30 nomi spicca il duetto Fedez-Masini, che, sinceramente, pone tanti dubbi in chi scrive, non tanto per il cantautore toscano tra le migliori penne in circolazione, ma per il rapper che per anni ha visto il Festival come il demone assoluto ed ora si trova alla terza partecipazione in 5 anni e la seconda consecutiva dopo la rottura dei Ferragnez. La musica è cambiata per lui e probabilmente ha bisogno di un palcoscenico così importante per ribadirlo. Riuscirà questa volta a restare lontano dalle polemiche? Lo si capirà nelle prossime settimane.
Intanto rimane l’amaro in bocca per un cast che, diciamoci la verità, non entusiasma e se le voci della co-conduzione di Laura Pausini verranno confermate, potrebbero far partire il lavoro di Carlo Conti in salita, toccando con mano l’accoglienza del pubblico a queste ultime novità. Lo scopriremo solo vivendo, con la speranza che le canzoni siano davvero così forti come ha dichiarato il direttore artistico in risposta alla polemiche.
Che il viaggio festivaliero abbia inizio tra polemiche, bocciature e tanta attesa, perché Sanremo è Sanremo!
