Rooster, la nuova serie HBO tra divertimento e famiglia

9 Marzo 2026
Photograph by Katrina Marcinowski/HBO. Courtesy of Warner Bros. Pictures

Da quasi un mese HBO Max è arrivato in Italia, permettendo al pubblico di scoprire nuovi film e serie tv da vedere tutte d’un fiato. Tra queste Rooster, uscita oggi in Italia, di Bill Lawrence – creatore di Scrubs, Ted Lasso – e Matt Tarses, con Steve Carell (Asteroid City).

Greg (Steve Carell) è uno scrittore di successo, divorziato e con una figlia, Katie (Charly Clive, All My Friends Hate Me), che ama moltissimo e che insegna al college. Quando Greg viene invitato nell’università dove lavora Katie per parlare del suo lavoro, quella che doveva essere una breve esperienza da aggiungere al curriculum e un’occasione per vedere la figlia, si trasforma presto in un’avventura che cambierà per sempre l’uomo. Un viaggio alla riscoperta di se stesso e del rapporto che ha con Katie.

Courtesy of Warner Bros. Pictures

Rooster è tutto quello che ci si può aspettare da una serie del genere e molto di più. È sorprendente nella sua comicità e semplicità. È il dolce racconto di un uomo sessantenne che si ritrova a fare i conti con un mondo diverso da quello in cui è cresciuto. La serie di Lawrence e Tarses affronta la scoperta di sé e l’importanza dei legami che si creano con le persone, anche quelli più inaspettati.

Con un ritmo incalzante, un’atmosfera suggestiva e una scrittura che fluisce in ogni episodio, Rooster è una serie in grado di intrattenere, divertire, ma al contempo far riflettere su temi quali la famiglia, l’amore, la crescita, le ingiustizie, i pregiudizi, il tradimento, lo sconforto, i sogni e l’imprevedibilità della vita. A trainare le vicende c’è un cast vario e incredibile, capace di raccontare i propri personaggi con grande attenzione e profondità. Non ce n’è uno che spicca sugli altri perché sono tutti magnifici. La cosa davvero interessante è notare la chimica che c’è tra ognuno di loro, che rende gli scambi di battute naturali e disinvolti. Si percepisce che c’è dell’affetto anche al di fuori del set.

Il punto di forza di questi personaggi, poi, sta proprio nel loro essere così tranquilli, anche quelli che dovrebbero essere dei “villain” sono figure con cui in qualche modo lo spettatore riesce a empatizzare, come il personaggio di Archie (Phil Dunster, Ted Lasso).

Rooster è una storia incredibilmente realistica e confortante. Attraverso l’ironia, la serie ci porta all’interno di una bolla dove tutto risulta più semplice, ma senza sminuire il valore dei sentimenti e delle vicende. Un piccolo gioiellino di quelli che si guardano e, per 30 minuti di puntata, permettono di staccare dalla vita reale e dai problemi che attanagliano ogni essere umano.

Ma soprattutto uno di quei prodotti in cui si percepisce chiaramente la passione e il duro lavoro che c’è dietro. Come ha commentato Steve Carell durante la conferenza stampa “Come esperienza personale è stata fantastica. Penso sia stato davvero gratificante dal punto di vista creativo. Tutti i componenti, la recitazione, la sceneggiatura, le scenografie, il design. È stato messo molto impegno in questo show. E si capiva quando eri lì che la gente ci teneva molto”.

Nel castanche Danielle Deadwyler, John C. McGinley e Lauren Tsai.

Photograph by Katrina Marcinowski/HBO. Courtesy of Warner Bros. Pictures

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