Secondo è uscito quest’oggi con il suo singolo d’esordio Scusa, una confessione fatta a chi ama, ma che forse fa ancor prima a se stesso. Un brano sincero, un brano senza troppi artifici musicali che nasce con un impulso viscerale. Il brano nasconde un gesto di resa quando poi scioglie la sua rabbia lasciando spazio al suo essere vulnerabile.
La scelta di esordire con questo singolo così personale non è data dal caso, perché il progetto di Secondo, all’anagrafe Stefano Squillante, nasce con la necessità di trovarsi e raccontarsi nel 2018 dopo aver collaborato a lungo come corista e musicista con altri artisti. Attraverso la sua musica prova a dare voce alle parole taciute e quelle emozioni vive, ma nascoste con un cantautorato che mescola il classico, rock, con suggestioni popolari napoletane e una certa solennità liturgica, in un equilibrio tra immediatezza e profondità.
Il brano Scusa racchiude tutto ciò, il non detto, la rabbia, il dolore, il bisogno d’amore, di liberarsi di quelle parole per poi trovare la leggerezza di aver finalmente dato voce al suo io. Attraversa il conflitto e non è un caso se questa sorta di preghiera laica è affidata alle figure familiari della mamma, del padre e del fratello. Chiede perdono a loro Secondo, ma in realtà, quel perdono lo sta implorando a se stesso e infatti la strofa finale lo vede “urlare”: “Scusami Stefano per tutto quanto”.
La scelta del titolo di questo brano è molto forte, scusa, una parola dal peso specifico importante, una parola che si fa fatica a dire. Ma in questo singolo è una parola fortissima cantata da chi finalmente si guarda allo specchio e si perdona dopo aver attraversato tutta la sua fragilità di essere umano.
Secondo riesce nel suo intento di raccontarsi e di arrivare a chi ascolta la sua musica aprendosi così al mondo discografico italiano in attesa di nuovi progetti.
