Sono passati 7 anni dallo struggente Logan e 6 anni dallo spassoso Deadpool 2. In Deadpool & Wolverine questi due ragazzacci devono salvare la linea temporale di Wade Wilson (Ryan Reynolds) dalla Time Variance Authority (o TVA), organizzazione che monitora le varie linee temporali. Il mercenario sfigurato chiederà infatti aiuto a un Wolverine (Hugh Jackman) proveniente da un’altra linea temporale, anche se convincerlo non sarà semplice visto che in passato il membro degli X-Men ha commesso un errore talmente grave da condizionargli lo stato d’animo.
Deadpool & Wolverine è una ventata d’aria fresca in casa Marvel, che dopo i continui flop (a esclusione di Guardiani della galassia Vol. 3), rialza il tiro in maniera eccellente. Sì.. c’è tanto fan service (mai tedioso in questo caso) e la sceneggiatura non è impeccabile, ma il divertimento con quei due protagonisti è assicurato. Le scelte musicali si intonano poi con il mood del film: dai Goo Goo Dolls a Madonna passando per Avril Lavigne. Inoltre, Shawn Levy – che conosce i suoi protagonisti dato che ha diretto Jackman in Real Steel e Reynolds in Free Guy e The Adam Project – ha dato prova di una grande maturità nelle scene d’azione e nel ritmo che non cala mai.

Ma tolti i due protagonisti e il divertimento, ciò che funziona maggiormente è tutto il discorso che ruota attorno all’eroismo, poiché tutti i supereroi del film sono considerati sfigati dal contesto che li circonda e vogliono avere un’altra chance: Deadpool vuole far parte degli Avengers, ma non riesce a entrare nel team, Wolverine non si sente più un eroe dopo quello che gli è successo in passato, poi ci sono altri personaggi che non sveliamo e che vogliono ritagliarsi il proprio spazio.
I salvatori della Marvel (Deadpool si considera il “Gesù della Marvel“) allora non possono non essere Deadpool e Wolverine: due uomini irriverenti, cazzuti, tormentati e non considerati dal loro mondo. Pensate allora insieme cosa possono combinare… lo avete magari scoperto in qualche fumetto come Il buono, il brutto e il cattivo, ma in un film lo state per vedere. Tenetevi pronti perché gli ultimi saranno i primi.
