Un’eredità ben gestita in cui qualcosa comincia a scricchiolare.
Cobra Kai sta per volgere al termine, la sesta ed ultima stagione è stata rilasciata a singhiozzo in tre blocchi da cinque puntate ciascuno. Il primo è uscito il 18 luglio, il secondo a partire dal 15 novembre. Il terzo non prima di febbraio 2025. Alla sua uscita l’operazione mi caricò moltissimo. Era intelligente, furba, nostalgica quanto bastava. Prendeva vita nel 2018, su YouTube Premium, da un’idea di Hayden Schlossberg e Jon Hurwitz come “legacyquel” della saga cinematografica di Karate Kid, super cult degli anni ’80. Tutto era divertente e calibrato. Prima. Ad oggi, in questa sesta stagione qualcosa sembra si sia rotto. Il Sekai Taikai che si tiene a Barcellona sembra Wrestlemania. Una “caciara” no sense. Le cartucce creative sembrano esaurite dopo aver riportato in scena Kreese, Kumiko, Chozen, Silver e la Ali Mills e pure Pat Morita alias Miyagi, seppur brevemente ed in CGI. Non mancano trovate rocambolesche, il mescolare drama e comic squilibria tutta l’epica con la quale la Legacy Sequel aveva appassionato con piacere data l’incredibile capacità di mescolare nostalgia, azione e temi universali come il perdono, la rivalità e la crescita personale. Cobra Kai ha sempre brillato nel riuscire a mantenere vivo lo spirito dei film originali. Prendere Johnny Lawrence (William Zabka) e Daniel LaRusso (Ralph Macchio) calarli nel mondo contemporaneo e attingere al nostalgico passato era geniale. E se la stagione 6 continua a esplorare l’evoluzione dei due protagonisti, dando ampio spazio ai loro conflitti interiori e alle sfide di crescita che li accompagnano ormai da decenni la solidità della formula scricchiola. La ripetitività delle dinamiche: le rivalità tra i vari dojo (Cobra Kai, Miyagi-Do e Eagle Fang) ormai sono un cliché che di diventa noioso. Ogni volta che un nuovo conflitto emerge, la soluzione sembra sempre essere la stessa: allenamenti intensi, scontro e alla fine una lezione di vita che riporta tutto alla normalità. Le motivazioni dei personaggi, per quanto autentiche, sembrano a volte rimanere invariate da una stagione all’altra.
Siamo al centesimo ritorno di Terry Silver! Anche Basta. Per concludere, o questa stagione riserverà nei 5 ed ultimi episodi un finale altamente innovativo o bisogna prendere atto che la sesta stagione di Cobra Kai ha raggiunto una sorta di “limite” narrativo, dove le sfide emotive e fisiche per i protagonisti diventano meno originali e più ripetitive. Insomma vogliamo un finale all’altezza del colpo della Gru che tanto ci fece sognare.
