La dolcezza dei silenzi: Le occasioni dell’amore di Stéphane Brizé

13 Dicembre 2024

Sì, perché se si parla di mettere un punto ad una storia la cui fine ci ha fatto molto male non è facile farlo in maniera così pacata e dolce. Le occasioni dell’amore di Stéphane Brizé è un esempio di delicatezza ragionata dove la paura del declino e il fallimento vengono messe a nudo.

Il cinquantenne Mathieu (Guillaume Canet) è un famoso attore che in passato ha avuto una storia con Alice (Alba Rohrwacher), di circa dieci anni più giovane, insegnante di pianoforte. Dopo la sua svolta nel cinema lui ha messo fine alla relazione con Alice ferendola e sostituendola con una donna del mondo dello spettacolo. Anni dopo i due si rincontrano, casualmente, in una piccola cittadina di mare in Bretagna dove Alice da tempo vive e dove Mathieu si rifugia per una vacanza terapeutica suggeritagli in seguito allo stress, a cui ha seguito l’abbandono, per uno spettacolo teatrale del quale non si sente all’altezza.

Lo spunto che fornisce il regista, che il film l’ha anche sceneggiato, segue un percorso interessante. Il dramma non sta nella “vendetta” da parte della donna che si è vista abbandonata, quanto piuttosto nel non riuscire a provare astio per questo. Il suo dramma risiede nell’impossibilità di dimenticare questo amore nonostante i due ormai conducano due vite separate che non sono destinate a riunirsi. Entrambi sono consapevoli che i loro tragitti non cambieranno, eppure si riavvicinano per potersi dire addio di nuovo. Questa volta, forse, per sempre.

I tempi sono molto dilatati, ma mentre il film scorre, viene da pensare che lo siano coscienziosamente. I silenzi su cui il regista insiste sono assolutamente necessari ai due per studiarsi come non hanno mai fatto prima, guardarsi con occhi diversi, cresciuti, con un punto di vista nuovo e sempre curioso.

Quelle occasioni, perciò, assumono il significato di un tempo da sfruttare che non conduca necessariamente, per quanto, perlomeno Alice, sembra auspicarlo per sé, al ristabilimento della coppia, ma al tentativo di parlarsi, ascoltarsi e in qualche modo, capirsi. Questa crisi da attore di mezza età che un po’ equivale a quella che gli uomini in generale attraversano ad un certo punto della loro esistenza senza poterla evitare, pare essere proprio l’occasione per riprendere un discorso troncato troppo presto. Allora il tempo si blocca e questa piccola cittadina si lascia andare alla bellezza del non-luogo le cui immagini sbiadite proiettano tutto nell’inconsistenza e nella morbidezza delle nuvole. I due ripercorrono il loro passato insieme e non, attraverso dei dialoghi dei quali a volte perdiamo dei pezzi, come se il regista avesse voluto lasciare a loro e a loro soltanto l’intimità di un discorso più articolato di quello che raggiunge lo spettatore. A noi, di tanto in tanto, bastano gli sguardi complici, lo stupore del non detto.

La performance dei due attori commuove per la sincerità con cui danno volto e voce ai personaggi. Sono talmente veri da farci essere lì con loro eppure escluderci al tempo stesso. Alba Rohrwacher, che siamo abituati ad ascoltare in italiano, non sente la pressione della lingua francese, anzi, sembra abitare una dimensione addirittura più comoda e adatta alle sue corde, regalando una recitazione di assoluto spessore che declina attraverso il silenzio la forma più profonda del dolore.

L’unico appunto che mi sento di muovere riguarda le sottotrame: una, quella legata alla tematica LGBTQ+ a cui dà voce il personaggio di Lucette. Non era necessaria, certo, avvalora la tesi, rafforza il messaggio e intenerisce, ma appesantisce un po’ l’andamento del racconto che si sviluppa già su ritmi obbligatoriamente lenti. L’altra, quella che fa riferimento al mancato successo in ambito musicale di Alice. Un futuro gettato via forse per troppo poca ambizione, forse per non averlo saputo cogliere al momento giusto, ma che mina la felicità della donna nel presente e proprio per questo andava indagato con più generosità.

Il prodotto finale è molto valido, di indubbio gusto e sobria realizzazione. Un dramma romantico dai toni leggeri, talvolta comici ed educati, diverso per la sua dolcezza inusuale e che fa dei silenzi i suoi punti di forza.

Le occasioni dell’amore di Stéphane Brizé con Guillaume Canet ed Alba Rohrwacher sarà al cinema a partire dal 23 dicembre per conferire a questo Natale una malinconica dolcezza.

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