Io e te dobbiamo parlare, il nuovo film di Alessandro Siani

19 Dicembre 2024

Napoli e Firenze si incontrano ad Ancona per il nuovo film di Alessandro Siani, del quale lo stesso attore napoletano è protagonista assieme a Leonardo Pieraccioni e ad un cast di nomi ben riconoscibili del panorama comico italiano.

Una thriller-comedy che smussa gli spigoli della vita in modalità fiorentino-napoletana, come la definisce la coppia Siani-Pieraccioni, i quali affermano di aver annusato l’idea di poter lavorare per la prima volta insieme su schermo nel 2018 quando entrambi erano impegnati con i loro rispettivi film. “Alessandro mi ha proposto la sceneggiatura perfetta…” dice Pieraccioni “…mi ha chiesto se volevamo divertirci insieme”.

Una donna in comune, Matilde (Brenda Lodigiani), una figlia a metà, Maria (Gea Dell’Orto), e un obiettivo condiviso: dimostrare di non essere due poliziotti falliti. Questi gli ingredienti per quest’action movie spassoso all’inseguimento del crimine.

Il film è piacevole e dietro alla comicità e alle critiche svariate al falso perbenismo, le mode becere e l’inefficienza delle forze dell’ordine, cela tematiche importanti quali l’ambientalismo e le difficoltà di vivere in famiglie allargate. Maria è infatti figlia dell’unione tra Antonio (Siani) e Matilde e vive ora con sua madre e il suo nuovo compagno Pieraldo (Pieraccioni). I due si dividono quindi l’educazione della ragazza oltre alla volante della polizia.

A completare il cast femminile, Francesca Chillemi, che interpreta Sara, una poliziotta disposta a tutto pur di fare il salto di categoria. Il personaggio di Sara è il terzo volto della femminilità e cioè l’ambizione che non permette debolezze sentimentali d’intralcio.

Lo scopo del film, come racconta Siani, era quello di creare una via poca esplorata nella comicità e cioè affiancandola ad una sottotrama poliziesca calata certamente nella risata e nella gag familiare ai due attori. Iconica è la scena della festa in maschera che richiama la celebre sequenza angosciante di Eyes Wide Shut di Kubrick, abbassata certamente di significato e significanza e per questo buffa e spiritosa.

Il punto di forza del film secondo Pieraccioni è il non aver fuso i due mondi di riferimento dai quali rispettivamente i due attori provengono, riconoscendo a Siani il guizzo di aver trovato come terza via una “terra nuova e sconsacrata”. Affermazione che sarebbe stata maggiormente avvalorata se i due non avessero portato per l’ennesima volta sullo schermo un personaggio napoletano e uno toscano, dimostrando quanto quella “pelle” per loro rappresenti il marchio di fabbrica dal quale non riescono a staccarsi.

Il film non ha grandi pretese se non quella di tenere compagnia divertendo, ma anche sensibilizzando su tematiche serie e sarà nelle sale italiane a partire da oggi, 19 dicembre, per provare a scardinare la famigerata “crisi della commedia italiana” sfruttando il periodo natalizio come momento per passare del tempo spensierato e in famiglia.

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