Dopo ben tre stagioni di And Just Like That… ci dice addio in perfetto stile Carrie Bradshaw. Questa serie, come la sua precedente, è incentrata sempre sulla narratrice e protagonista interpretata dall’iconica Sarah Jessica Parker. Lo showrunner Michael Patrick King infatti ha dichiarato che non è detto che sia la fine, ma un capitolo che si chiude con Carrie che resta sola, ma con la consapevolezza di vivere gli anni che verranno con serenità e sempre indossando i suoi amati tacchi.

Questo revival purtroppo, fin dagli inizi, non è riuscita a fare breccia nel cuore dei spettatori cresciuti con il mito della serie madre. Ovviamente si sta parlando di Sex and the City, e come già lo anticipa anche il titolo stesso dell’omonimo romanzo di Candace Bushnell da cui è tratto, ha sdoganato il sesso in TV, più parlandone che mostrandolo ma soprattutto ha fatto svoltare le donne, che finalmente possono essere padrone della loro vita sentimentale e sessuale. Le quattro protagoniste abitano a New York, non sono teenager, ma hanno oltre trent’anni, sono lavoratrici ambiziose e almeno all’inizio sono single.
Carrie è l’io narrante di ogni episodio che viene strutturato intorno agli articoli che scrive per la sua rubrica giornalista dove parla di sesso, di uomini e di relazioni, ama la moda (soprattutto le scarpe di Manolo Blahnik), frequentare i locali più chic di Manhattan, ed è molto legata alle sue tre amiche: l’avvocatessa Miranda, l’attrice Cynthia Nixon, l’esperta d’arte e gallerista Charlotte, interpretata da Kristin Davis e la PR Samantha, la britannica Kim Cattrall. La serie è formata da 94 episodi ed è andata in onda dal 1998 fino al 2004, tornando poi sullo schermo, al cinema, con due film che non danno giustizia alle sei stagioni televisive, ragione per cui la serie è tornata a fine 2021 di nuovo, ma sulla piattaforma streaming HBO Max , in Italia su Sky e Now Italia, con un sequel intitolato però And Just Like That…
Il reboot, arrivato poco dopo la Pandemia, aveva promesso nuove voci e nuovi temi, ma col tempo ha generato più critiche che entusiasmo, anche per la non presenza di Samantha. I fan più fedeli dell’originale hanno protestato online, accusando la serie di aver smarrito la sua anima ma è in qualche modo anche una delle ragione del titolo nuovo. Inutile girarci intorno i tempi sono cambiati, le protagoniste ormai sono tutte sposate e delle affascinanti cinquantenni consapevoli del tempo che passa e la ricca società newyorchese è cambiata. I tre personaggi principali, Carrie, Miranda e Charlotte soprattutto in quest’ultima sono alle prese con talmente tante cose che si fatica a pensare che ci sia spazio per altro. Eppure, And Just Like That… continua la sua missione di convincerci della validità delle new entry di Seema, Sarita Choudhury e Lisa Todd Wexley, Nicole Ari Parker. Intelligentemente in questa stagione finale si sposta Seema più concretamente nel ruolo di “nuova Samantha” pur senza tutto il sesso esplicito.

Per concludere And Just Like That… 3 risulta la più riuscita, più consapevole e che omaggia diverse volte Sex and the City con citazioni o personaggi tornati dal passato. Quest’ultimi dodici episodi, nonostante i tanti difetti, si confermano un manifesto delle donne di cinquant’anni che affrontano gioie e malattie della maturità in modo realistico ma senza rinunciare al glamour newyorchese che ne ha fatto il marchio di fabbrica.
