
Dopo il successo di Civil War, uscito l’anno scorso, Alex Garland torna al cinema, in veste di regista, con Warfare – Tempo di Guerra, in arrivo nelle sale italiane il 21 agosto con delle anteprime speciali il 16 e il 17, distribuito da I Wonder Pictures. Diretto insieme a Ray Mendoza, ex Navy SEAL, il film è tratto da una storia vera e racconta una missione ad alto rischio portata avanti da un gruppo di soldati statunitensi, a Ramadi, in Iraq, nel 2006.
Ogni tanto escono in sala dei film capaci di segnare lo spettatore e cambiare le carte in tavola di un genere, Warfare – Tempo di guerra è uno di questi. Un’ora e trentacinque di pura angoscia, sofferenza, ansia, impotenza, rabbia, sopravvivenza. Garland e Mendoza portano alla conoscenza comune la storia di una missione e di un gruppo di giovani ragazzi che ha deciso di combattere per il proprio Paese, quello che hanno provato durante la missione, tra la morte, la capacità di uccidere e fare di tutto per salvare i propri compagni, anche quando la situazione induce solo a lasciarsi andare al panico e alla paura.
Il film di Garland e Mendoza cattura il pubblico, lo trascina all’interno della storia, insieme a quel gruppo di ragazzi, si percepisce l’afa, il caldo, il sudore, l’odore di sangue che esce dalle ferite che portano. Il suono delle bombe, dei colpi di arma da fuoco risuona nella sala silenziosa anche quando finisce il lungometraggio e scorrono tra i titoli di coda le foto dei soldati veri.
Il gruppo di attori scelti, giovani promesse del cinema globale, esalta il film, nonostante i personaggi siano tutti allo stesso livello di importanza, gli interpreti riescono comunque a dar loro il giusto rispetto e la giusta caratterizzazione e profondità, attraverso gli occhi e le loro espressioni facciali si percepiscono le emozioni che stanno provando e non lasciano un secondo di respiro allo spettatore.

Warfare non è il solito film sulla guerra, non la romanticizza e non romanticizza i personaggi, non ci sono stacchi che raccontano la vita dei singoli, non gioca con le emozioni come sono soliti fare questi film e soprattutto non vuole esaltare la guerra. È un racconto senza mezzi termini di quelle interminabili ore che i soldati hanno passato a compiere la missione e ad attendere poi i rinforzi. Nel fare ciò non cancella però l’impatto che questa operazione ha avuto su un gruppo di civili, che in piena notte si è vista invadere la casa dai soldati perché serviva loro un punto di appoggio dove controllare i nemici, si assiste alle interminabili ore di ignoranza e paura che questa famiglia vive per quello che sarà il proprio futuro. È tutto davanti agli occhi dello spettatore in maniera realistica.
Warfare – Tempo di guerra merita di essere visto, ma soprattutto merita di essere visto in una sala cinematografica, circondati dal silenzio e dal buio per vivere ancor più profondamente la storia che si sta svolgendo sullo schermo.
Nel cast del film, prodotto da A24 e DNA Films, Will Poulter, Kit Connor, Joseph Quinn, Cosmo Jarvis, D’Pharaoh Woon-A-Tai, Aaron Mackenzie, Alex Brockdorff, Finn Bennett, Evan Holtzman, Michael Gandolfini, Joe Macaulay, Laurie Duncan, Jake Lampert, Aaron Deakins, Henrique Zaga, Noah Centineo, Taylor John Smith, Adain Bradley, Charles Melton, Tom Dunne, Rayhan Ali, Heider Ali, Sima Pollitt, Nathan Altai, Aso Sherabayani, Amira Dutton, Donya Hussen e Inbal Amram.

