Broken English – Chi era veramente Marianne Faithfull

31 Agosto 2025
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Questa 82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è caratterizzata da molti documentari e tra i tanti c’è anche quello nuovo di Iain Forsyth e Jane Pollard. Broken English : un omaggio ad una delle figure femminili britanniche che hanno fatto la storia della musica. Marianne Faithfull, morta poco prima della fine delle riprese, è stata la protagonista della Swinging London, ma soprattutto una cantautrice che ha aperto le porte alle cantanti e artiste anticonvenzionali venute dopo di lei.

Tilda Swinton ( Credits Amelia Troubridge )

Questo docufilm non si può classificarlo tra i tradizionali in cui c’è solo una raccolta di video d’epoca con un narratore di sottofondo, ma è un vero e proprio film con una cast. Infatti nelle prime scene si possono vedere Tilda Swinton e George McKay, che si ritrovano di nuovo a lavorare insieme dopo The End di Joshua Oppenheimer. L’attrice è il Supervisore del fantomatico “ Ministero del Non dimenticare “, dove si racchiudono materiali sulle icone della cultura da salvare dall’oblio. L’attore britannico invece è il giovane Custode degli Archivi, che si ritrova ad interagire con la stessa Marianne che per tutta la durata, solo di novanta minuti, si emoziona e ride assieme al suo intervistatore. Nel film non ci sono solo gli attori già citati ma anche Sophia Di Martino, Zawe Ashton ma anche Suki Waterhouse e Courtney Love che si esibiscono in due momenti diversi cantando pezzi storici di Faithfull.

Si parte dagli inizi, quando debutta con un album omonimo, poco più che maggiorenne e si fa subito notare per il suo talento e come icona di stile. Arrivano poi i tempi da musa e compagna di Mick Jagger, ma anche quelli in cui compone per i Rolling Stones “Sister Morphine”, che come spiega lei stessa, non era di certo una canzone che ti aspettavi da una donna. Purtroppo Marianne Faithfull, come tantissime altre donne, ha subito tanto maschilismo lavorando nell’industria musicale misogina, ma ne ha fatto un punto di forza e resilienza nella sua lunghissima carriera.

Il momento più importante ovviamente è quello del ritorno sulle scene, dopo anni d’inattività, nel 1979 con l’album Broken English, infatti il film si intitola così, in cui la cantante ormai è una donna non più una ragazzina. Un’artista con un passato importante sulle spalle e non più la voce dolce e aristocratica degli anni Sessanta. In questo disco troviamo pezzi punk, blues e reggae ma soprattutto tutta la rabbia e la determinazione di una cantautrice che è rinata dalle sue ceneri come una fenice.

George MacKay ( Credits Joseph Lynn )

Il documentario dei registi Iain Forsyth e Jane Pollard, coppia nel lavoro e nella vita, finisce con un’ultima esibizione, quella di sempre, di Marienne Faithfull con l’amico Nick Cave. Per concludere Broken English non è il classico docufilm ma un vero e sincero ritratto di una donna ma soprattutto una cantante, attrice e autrice di canzoni che ha fatto la storia della musica britannica rimanendo sempre fedele a se stessa.

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