La voce di Hind Rajab – Il film che devono vedere tutti

25 Settembre 2025

Dopo aver vinto poche settimane fa il Leone d’argento – Gran premio della giuria arriva nelle nostre sale, dal 25 settembre, La voce di Hind Rajab distribuito da I Wonder Pictures. Questo film della regista tunisina Kaouther Ben Hania non vuole essere solo un grido alla causa palestinese, ma anche un racconto in grado di smuovere gli animi di tutti noi e commuovere chiunque possiede un cuore.

La voce di Hind Rajab è la ricostruzione di un evento di cronaca con protagonista una bambina di Gaza intrappolata in una macchina sotto i proiettili dell’esercito israeliano. Il film segue la vicenda del 29 gennaio 2024, quando gli operatori del centralino del braccio palestinese della Mezzaluna rossa a Ramallah ricevono una delle tante chiamate d’emergenza dalla Striscia di Gaza. Dall’altra parte del telefono trovano Liyan Hamada, una quindicenne di Gaza intrappolata in auto assieme alla cuginetta Hind Rajab, dopo che un carro armato israeliano ha sparato al veicolo, uccidendone i genitori e i tre fratelli. Quando anche Liyan viene uccisa è Hind, una bambina di cinque anni, a prenderne il posto e a chiedere aiuto. Per ore implora d’essere aiutata e portata in salvo mentre è intrappolata tra i cadaveri della sua famiglia. L’autoambulanza più vicina è a soli otto minuti di distanza, ma non può entrare nella zona vietata senza l’autorizzazione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) , le stesse forze che hanno appena massacrato i cari di Hind.

Per quasi tutta la durata del film, solo novanta minuti ma decisamente intensi e scanditi come un orologio, assistiamo al tentativo degli operatori Omar, Rana, Mahdi e Nisrin di salvare la bambina. Per chi ha seguito le notizie all’epoca, l’esito purtroppo è noto, ma assistere allo svolgersi sotto lo sguardo della regista è come immergersi in una spirale straziante nelle profondità più oscure che il genere umano conosca. Persino una bambina terrorizzata, che sussurra al telefono e implora di non essere lasciata sola al buio, diventa il bersaglio di una macchina militare depravata che ucciderà anche i due paramedici arrivati alla fine in soccorso di Hind.

Parte della potenza del film risiede nella sua immediatezza: questi eventi accadderò all’inizio del 2024 e nei mesi a venire, il sadismo inflitto alla bimba palestinese potrebbe essere ricordato come parte di un punto di svolta in un arco storico che volge verso la bontà morale, il momento che ha costretto tutto il mondo ad affrontare gli orrori del Genocidio di Gaza. Nel presente invece sembra che tale crudeltà sia diventata solo il più normale ma Ben Hania non ammette distanza o distacco dalla tragedia. Nel suo film quindi inserisce fotografie reali, audio e persino membri della Mezzaluna Rossa, confondendo realtà e finzione in tocchi cinematografici davvero ingegnosi, La voce di Hind Rajab si conclude con video reali con il ritrovamento dell’ambulanza bombardata e dell’auto trivellata da 355 proiettili israeliani.

Questo lungometraggio è una co-produzione franco-tunisina tra la Mime Films e la Tanit Films di Nadim Shaykhruha, assieme alla statunitense RaeFilm Studios e la britannica JW Films. A film finito, nell’agosto 2025, un gruppo di personalità di Hollywood che comprendeva Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Brad Pitt, i registi Jonathan Glazer e Alfonso Cuarón, si è unito ai suoi produttori esecutivi allo scopo di facilitarne la distribuzione negli Stati Uniti e all’estero. La coppia Phoenix-Mara non ha voluto far mancare il sostegno al film e alla causa, così a sorpresa, di tutti i presenti, sono sbarcati al Lido insieme al cast e alla troupe il giorno dell’anteprima, partecipando alla conferenza stampa e poi alla proiezione in Sala Grande e assistendo ai ben 23 minuti d’applausi continui ricevuti a fine film.

La voce di Hind Rajab, in arabo Sawt al-Hind Rajab, è formalmente straordinario, interpretato in modo superbo da Saja al-Kilani, Clara Khuri, Muʿtazz Milhis e Amir Hulayhil, girato magnificamente, realizzato e montato con rara urgenza. Per concludere questo film è una testimonianza, risoluta e deliberata, sostenuta da un’élite cinematografica, ma anche un racconto quasi troppo terribile d’affrontare, eppure ci chiede di esserne testimoni e di correre al cinema a vederlo.

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