Disclosure Day, il ritorno di Spielberg tra fede e verità

10 Giugno 2026
Cr. to Universal Pictures Italia

A quattro anni di distanza dal suo ultimo film, il premio Oscar Steven Spielberg torna al cinema con il fantascientifico Disclosure Day, in uscita oggi, 10 giugno, nelle sale italiane. Il film è ideato da Spielberg e scritto da David Koepp (Jurassic Park, Mission: Impossible).

Daniel Kellner (Josh O’ Connor, La Chimera, Challengers) è un giovane esperto informatico che ha rubato dei file importanti al Governo e ora è in fuga. Durante il suo viaggio incontra Margaret (Emily Blunt, Il diavolo veste Prada 2, The Smashing Machine), una meteorologa di un’emittente televisiva di Kansas City, che si è ritrovata immersa in una situazione più grande di lei. L’obiettivo dei due? Rivelare al mondo intero una verità rimasta nascosta per anni in grado di cambiare per sempre il modo di vedere l’universo.

Dopo The Fabelmans, Steven Spielberg torna sugli schermi cinematografici di tutto il mondo con una storia che rimette al centro gli alieni, anche se sarebbe riduttivo considerarlo solo un film che tratta questo tema.

Disclosure Day è tutto quello che ci si può aspettare dal regista statunitense e molto di più. Da un punto di vista meramente estetico e tecnico ci sono scene che lasciano senza fiato e parole per la loro bellezza, per la capacità di trasmettere un’emozione o un messaggio attraverso elementi apparentemente inanimati. La commistione tra fotografia, movimenti di macchina ed effetti speciali permette di percepire il racconto come se fossimo presenti sulla scena insieme ai protagonisti.

Spielberg dimostra ancora una volta le sue capacità nel fare Cinema, nel coinvolgere lo spettatore emotivamente e fisicamente, trascinandolo altrove. Si guarda lo schermo e si perde la cognizione del tempo e dello spazio. Per due ore e mezza lo spettatore vive una storia totalizzante, che parla di umanità nelle sue sfaccettature più nascoste.

Quest’ultima opera è intensa, affronta il tema della fede, della religione, della verità, ma anche della paura. Una paura che non arriva dall’esterno, ma nasce dentro di noi, il terrore di non riconoscersi più, di essere vulnerabili, di perdere il proprio credo e la propria verità.

La visione di Disclosure Day genera un costante senso di inquietudine. Ciò che osserviamo sullo schermo appare, infatti, attuale e pericolosamente vicino alla realtà che stiamo vivendo. Allo stesso tempo, il film lascia spazio alla speranza per un futuro possibile, se solo l’essere umano smettesse di ricercare continuamente il conflitto, di sentirsi superiore a tutto e tutti e trovasse il modo di essere empatico, di lasciarsi andare a ciò che la vita, il mondo e l’universo hanno da offrire.

E tutte queste emozioni prendono forma grazie a un cast strabiliante, da Colman Domingo (Michael, Euphoria) e Colin Firth (Il discorso del re, Il diario di Bridget Jones) fino a Josh O’Connor ed Emily Blunt. È proprio quest’ultima a regalare una performance da brividi, in grado di raccontare con estrema naturalezza una donna spaventata da se stessa e dalla perdita di controllo.

Anche questa volta Spielberg è riuscito a raccontare una storia che parla a noi e di noi. Parla al nostro Io più profondo, che non può fare altro che lasciarsi andare alla narrazione e provare ciò che provano i protagonisti. Ogni emozione è vissuta profondamente e intensamente.

Disclosure Day, anche se all’inizio ha un ritmo più lento, è un film da vivere in sala, immersi nel buio e nel silenzio per cogliere appieno ciò che Steven Spielberg ha da raccontare.

Nel cast del film – prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e distribuito da Universal Pictures International Italy – anche Eve Hewson, Wyatt Russell, Elizabeth Marvel ed Henry Lloyd-Hughes.

Emily Blunt in una scena del film. Cr. to Universal Pictures Italia

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