Clayface: la recensione dell’horror DC

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21 Ottobre 2026

James Gunn, in veste di curatore del DC Cinematic Universe, ha approvato la produzione del primo horror dell’universo condiviso iniziato ormai un anno fa con Superman. Il film in questione racconta la storia dell’origine di Clayface, l’antagonista di Batman fatto di argilla.

La regia è stata affidata a James Watkins, autore inglese, fra gli altri, anche di Speak No Evil, il remake del 2024 con James McAvoy.

Clayface è un body-horror, una pellicola quindi che traumatizza lo spettatore utilizzando il corpo umano e i cambiamenti, i traumi e le metamorfosi, a volte anche artificiali, che esso deve subire. L’omaggio o comunque l’ispirazione che trae da The Substance, uno dei migliori body-horror degli ultimissimi anni, non è nascosta. Entrambi i film, infatti, si domandano «in un mondo in cui la perfezione fisica è ciò che ti permette di lavorare, quando essa ti abbandona cosa sei disposto a dare?». Il mondo di cui si parla in entrambi i film è quello dello spettacolo e, sia per l’uno che per l’altro, i protagonisti sono due attori famosi, in declino per diversi motivi.

Anche nell’immaginario i due film si toccano. L’iniezione è per entrambi i film un’immagine fondamentale: l’estraneo, ciò che è sconosciuto e al di fuori di me, lo faccio entrare nel mio corpo, fino alle viscere.

Seppur le premesse siano simili i due film però prendono due direzioni differenti, Clayface mantiene un impianto cine fumettistico. La Gotham rappresentata da Watkins è una città corrotta dalla mafia, collusa anche con la polizia, una città oscura non solo per quel che riguarda lo strato amministrativo e burocratico, ma anche quello visivo. I tombini fumano, i lampioni non funzionano e i criminali infestano le strade della città.

In una città così rotta dall’interno, Matt Hedge, il protagonista della nostra storia, cresce in uno dei quartieri più poveri e malfamati della stessa. Grazie, però, alla recitazione e al suo bel viso, Hedge diventa uno degli attori più famosi del mondo, che riceve addirittura una candidatura al premio Oscar. È proprio in questo momento che conosciamo il nostro protagonista, mentre sta assistendo davanti al televisore all’annuncio dei candidati ai premi.

Quando però la stessa Gotham corrotta sfigura e dilania il viso di Matt Hedge, quel viso che lo ha portato al successo, l’attore risponderà alla domanda posta sopra: sono disposto a dare tutto ciò che mi è rimasto pur di riavere tutto. Clayface resta in un limbo orrorifico interessante, alcune sequenze incutono un terrore corporale profondo, nel suo complesso però questo è un horror che si rivolge anche ad un pubblico più giovane. Clayface è, per un ragazzo che sta approcciando al genere, il punto da cui partire per poi guardare il già citato The Substance, la filmografia di Cronenberg e film più maturi. Non per questo però Clayface è horror puerile, si prende sul serio ma non troppo, Watkins sa che sta girando comunque un cinefumetto. Tom Rhys Harries, l’attore che interpreta Matt Hedge, regge gran parte del film sulle proprie spalle, è lui il protagonista del film e i due comprimari sono Naomi Sarah Ackie, che interpreta la dottoressa Caitly Corr e Gotham stessa.

Clayface raggiunge quindi anche un voto più alto della semplice sufficienza, il genere horror è riuscito a mescolarsi a quello del cine fumetto contemporaneo; è un film perfetto per il periodo di Halloween, sia per i più piccoli, che per i più grandi. James Gunn, il re Mida del cinema, ci ha dimostrato ancora una volta che gran parte delle cose che tocca, anche solo come produttore, la trasforma in oro.

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