Ragione e Sentimento – Il potere della Sorellanza

22 Ottobre 2026
© Universal Studios. All Rights Reserved

E’ al cinema con Universal Pictures Italy la trasposizione dell’omonimo romanzo Ragione e Sentimento. Questa nuova versione diretta dalla regista britannica Georgia Oakley vede per protagoniste nel ruolo delle sorelle Dashwood Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles. Nel cast principale troviamo anche Caitríona Balfe, Herbert Nordrum, George MacKay ma anche Fiona Shaw, Frank Dillane e Stacy Martin.

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Sono passati diversi anni anzi, per essere più precisi ben vent’anni, dall’ultima e indimenticabile trasposizione da un dei più celebri romanzi di Jane Austen. Ovviamente si sta parlando del film Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright con per protagonisti Keira Knightley e Matthew Macfadyen nei panni degli “Enemis to lovers”per eccellenza Elizabeth e Mr Darcy. Questo Ragione e Sentimento deve molto al titolo appena citato, produce la stessa casa cioè Working Title Films con Focus Features che si è occupato anche dell’adattamento di Emma di Autumn de Wilde, sia per l’atmosfera e la regia meticolosa attenta anche ai minimi dettagli.

Georgia Oakley però fin da subito mette il suo tocco puntando su atmosfere più bucoliche con Elinor e Marianne che amano passeggiare nella foresta vicino alla loro tenuta in campagna o passare le giornate immerse nel verde tra fiori di campo. Tutto cambia quando sono costrette a lasciare con la madre, Caitríona Balfe, e la sorellina minore Margaret la loro casa di famiglia, al fratello maggiore e unico ereditario, per ritrovarsi a vivere in un cottage nel Devonshire. Elinor prima del trasloco inizia a conoscere sempre di più l’affascinante Edward Ferrars, l’attore George MacKay, che però è costretta a lasciare quando abbandonerà la casa a John Dashwood e la moglie Fanny, sorella di Edward.

Le giovani donne arrivate nella nuova abitazione fanno la conoscenza dell’eccentrica Mrs Jenning, che si prenderà a cuore Elinor e Marianne, che ormai hanno l’età giusta per essere maritate. La donna infatti farà conoscere il Colonnello Brandon, l’attore norvegese Herbert Nordrum, uomo di poche parole ma con un debole per Marianne che invece cade vittima di John Willoughby, che gli prometterà un fidanzamento che non avverrà mai. Le cose si complicheranno quando Mrs Jenning porterà con se a Londra, si quella della stagione degli aventi mondani che si vede sempre in Bridgerton ma meno patinato, le due sorelle che dovranno affrontare le loro questioni d’amore irrisolte.

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Georgia Oakley rinuncia ai colori pastello, che possedeva Orgoglio e pregiudizio ed Emma, optando per una fotografia realistica con colori freddi riprendendo l’insegnamento dato da Greta Gerwig nella sua versione di Piccole Donne. Si tratta di una nuova trasposizione di un classico della letteratura e la regista dichiaratamente queer fa una scelta precisa, che non tutti noteranno, di fare recitare il ruolo di Mr Palmer ad Eliot Sumner, figli* di Sting e non binaria, che si rivela specchio dei nostri tempi ma che puntualizza che anche in passato esisteva la comunità LGBTQIA+. Il tono è leggero ma non stucchevole, dopotutto vediamo due giovani alle prese con uomini che gli spezzeranno il cuore, l’aspetto comico ovviamente è nelle mani dell’interpretazione di Fiona Shaw nei panni dell’irriverente Mrs Jenning.

La costumista Grace Snell ha cercato di rappresentare le personalità e i caratteri differenti delle sorelle con i loro vestiti. I costumi sono storicamente accurati per l’epoca della Reggenza inglese, ma si distaccano dalla classica ed estetica tradizionale dei precedenti adattamenti austeniani, infatti ha dichiarato di non aver usato come riferimento estetico il celebre film del 1995 diretto da Ang Lee. Le attrici scelte per interpretare le sorelle Dashwood sono due talenti che rappresentano una nuova generazione del cinema odierno e ovviamente quella che spicca di più è Daisy Edgar-Jones che sta creando una carriera basata sull’interpretare personaggi femminili usciti dalle pagine dei libri.

Ragione e Sentimento di Georgia Oakley è così adeguato al cinema d’oggi pensato per le nuove generazioni che si avvicinano ai classici intramontabili della letteratura narrativa. Per concludere questo nuovo adattamento è la conferma che nel 2026 ancora amiamo e abbiamo bisogno di Jane Austen.

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