Ice Cream Man: la recensione del nuovo horror di Eli Roth

30 Ottobre 2026

Splatter, gelatai inquietanti e una cittadina dove si conoscono tutti. Sono questi gli ingredienti del film più folle di questo Halloween Ice Cream Man, al cinema distribuito da Plaion Pictures in collaborazione con Midnight Factory.

Nella cittadina di Bayleen Bay, mentre si sta giocando una partita di baseball giovanile, compare ad appena qualche metro di distanza dal campo di gioco un gelataio, che con il suo camioncino colorato attira l’attenzione di tutti i bambini del luogo.

Quasi tutti i ragazzi presenti alla partita, sia chi gioca sia chi assiste, si gusta il gelato offertogli dall’uomo dalla divisa bianca all’interno del truck.

La stessa notte tutti i bambini della città si divideranno in due gruppi: chi ha mangiato il gelato quel pomeriggio e chi no.

Il nuovo film di Eli Roth (Hostel; Thanksgiving) entra di diritto a far parte di quella categoria di pellicole denominata So bad it’s So good. Ice Cream Man è quindi un’opera con molti difetti, che però diventano talmente iconici da rendere il film divertente e godibile.

La trama è in realtà molto lineare. Mangiare il gelato proveniente dal camioncino di cui sopra rende indemoniati, chi lo ingurgita sarà indirizzato verso un unico scopo: quello di uccidere tutti gli adulti di Bayleen Bay, compresi i propri genitori.

Jared e la sorella Lizzie, a causa dell’intolleranza al lattosio del primo, non cadono vittime di questa sorta di possessione demoniaca. Il compito di due fratelli, insieme ad altri due amici di Jared, sarà quello di cercare di salvare i compagni di scuola, gli amici e tutta la propria cittadina.

I difetti del film sono diversi, a partire dall’uso di una macchina a mano che rende l’azione così caotica da far venire il mal di testa. La fotografia invece è molto illuminata, ai limiti del patinato, tanto da rendere la componente horror meno potente, a causa proprio di una mancanza di oscurità.

La trama della possessione dei bambini sembra voler parodiare Weapons, Ice Cream Man però non sa bene che direzione prendere fra parodia horror e horror puro.

La componente splatter però è una delle cose che funzionano meglio, d’altronde il regista di Hostel e di The Green Inferno ha fatto dello splatter quasi comico il proprio marchio di fabbrica.

Il film è uscito negli Stati Uniti agli inizi di agosto di quest’anno, mentre in Italia è uscito il 29 ottobre, il giovedì prima di Halloween.

Entrambe le date d’uscita si vanno ad inserire in due slot cinematografici, che ci possono dare un’idea del pubblico che il film ricerca. Per quel che riguarda l’Oltreoceano Ice Cream Man si propone come horror estivo semplice, divertente e senza pretese. Per la controparte italiana invece questo è il film perfetto per passare la notte di Halloween al cinema, gustandosi un film scanzonato, senza pretese, per ridere con i propri amici.

Perfetto per Halloween o per passare una serata con gli amici è quindi a tutti gli effetti un film So bad it’s So good… così brutto da esser così bello.

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