Un mondo che dovrebbe andare oltre rabbia e competizioni. Il desolante spaccato della vita moderna di Elso nel suo nuovo album “Oltre”.

25 Marzo 2025

Confessiamolo senza remore: i social network sono la nostra croce e delizia. Ottimi passatempo e piattaforme per aumentare sensi di ansia e frustrazione, ottimi archivi di ricette e posti dove illudersi di trascorrere una vita splendida. Insomma… uno specchietto per le allodole, più che strumenti di diletto.

Ma in loro può nascondersi anche qualcosa di buono. Al di là dei contatti e delle amicizie a chilometri di distanza che riescono a mantenersi in vita, nell’ultimo periodo ho intercettato un numero sempre maggiore di inserizioni di artisti emergenti e della loro musica.

Ho conosciuto così Elso.

Il suo nome inusuale e le sue melodie sì cupe ma nello stesso tempo elettroniche e coinvolgenti, mi hanno spinto ad ascoltare il suo primo album 1989. E per essere qui a parlarne, vuol dire che il suo stile musicale e la sua veemenza testuale mi hanno colpita a tal punto, che trovo che sia giusto parlarvi di Oltre, il suo nuovo album pubblicato per Altafonte / Pioggia Rossa Dischi il 21 marzo. Per me la sua musica è ipnotica: crea nel mio cervello una vera e propria dipendenza dalla quale non riesco a tirarmi indietro (complice anche il fatto che sto provando ad avvicinarmi alla scena elettronica emergente italiana): le precise cadenze ritmiche ed i suoi suoni aspri, spigolosi, pungenti come le sue stesse parole, innestano in me la necessità di volerne sempre di più.

Oltre cover – Artwork di D’ARIA ART

Cosa rende Elso diverso da altri artisti? O quanto meno, qual è il suo punto di forza? La schiettezza. La lucida freddezza e il cinismo con il quale riesce a parlare apertamente dei suoi sentimenti ma, soprattutto, delle sue frustrazioni. A contornare questo scenario decadente, una musica spiccatamente elettronica che assume sfumature cupe e acide che enfatizzano un sentimento di malessere talmente intenso, che sembra quasi essere tangibile.

Oltre le apparenze, oltre gli inganni, oltre il finto buonismo che ci circonda: «”Oltre” è un manifesto contro l’individualismo esasperato, un invito a coltivare la gentilezza, la tenerezza e l’altruismo, sentimenti che sembrano ormai relegati in secondo piano» si legge sul comunicato stampa. Un disco pieno di rabbia, rappresentato alla perfezione anche dall’artwork che accompagna il lavoro stesso in cui una bambina rompe una pignatta, ma non con il classico sorriso di felicità di un bimbo che si diverte ad una festa: nel compiere questo gesto, la sua bocca aperta assume un’espressione corrucciata convincendoci che stia urlando di rabbia e non di gioia. Forse anche la raffigurazione dell’esorcizzazione dei mostri dell’infanzia che vengono buttati fuori con anni di terapia – come confessato in un virgolettato del comunicato stampa dallo stesso artista («Oltre si è scritto da sé, lungo il sentiero di una profonda psicoanalisi. In quel viaggio ho messo in dubbio tutto, ho affrontato i dolori più profondi che la vita mi ha imposto.»). Pensandola così, la rottura della pignatta potrebbe rappresentate l’infrangersi della parte più vulnerabile della propria identità (le caramelle che cadono, invece, i malesseri), per far posto ad una più forte e coraggiosa che si incammina in un futuro buio e ignoto, raffigurato con la bambina con la benda sugli occhi. Infine l’ “oltre” è rappresentato anche sul vinile stesso dove i brillantini che si scorgono controluce, con i colori stessi del disco, creano delle nebulose rimandando perciò al concetto spazio, quindi un “oltre” inteso anche come “altra dimensione”: la pignatta disegnata nella copertina, è infatti un mappamondo e questo potrebbe indurre a parlare anche di un “oltre” i confini: ma non lo farò, per evitare che questa recensione naufraghi… oltre il consentito!!

Elso
Elso – La cosa giusta

Nell’epoca in cui vogliamo tutto senza aspettare, in cui ogni decisione presa sembra essere quella sbagliata, le canzoni diventano specchio di riflessioni sempre più demotivanti, dove nulla può portare sollievo: se prima erano un luogo confortevole, adesso invece sono un pugno nello stomaco che colpisce con maggiore volenza.

Elso

È per tutto questo che, nel suo essere una come tante, Elso è una vera e propria voce fuori dal coro grazie alla voracità con la quale sputa il suo disagio che, da voce singola, diventa di una moltitudine.

«”Oltre” è un disco che invita a fermarsi, a riflettere e a riscoprire la bellezza della semplicità, a guardare oltre le apparenze, a superare i limiti imposti dalla società e a ritrovare il senso di comunità.» (da comunicato stampa)

Oltre ciò che vediamo, oltre ciò che sentiamo: siamo il risultato di mille decisioni e passi che ci hanno condotto oltre le nostre aspettative, oltre il nostro essere e molto spesso oltre i nostri valori e oltre i nostri principi. Un vero cazzotto nello stomaco, uno schiaffo che ci risveglia dal torpore del sonno per riportarci nella realtà, tra le nostre «delusioni / che prima di cadere erano aspettative» (Trappola).

Elso – Milano

Roberta Matticola

Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica, in particolare di quella italiana ed emergente.
Poi rido e canto (... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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