“Volume Uno”: l’inno d’amore per la Terra del progetto “Acqua Distillata canta Ribaltavapori”.

24 Maggio 2025

Il motto de “l’unione fa la forza” sembra essere sempre più forte nel mondo della musica. Che si tratti di collaborazioni più o meno lunghe, circoscritte alla produzione di lavori più strutturati (album) o solo dei tour – come avvenuto di recente per il trio Fabi, Silvestri, Gazzè – scegliere un compagno di viaggio (anche temporaneo) nei propri percorsi musicali, sta diventando sempre più frequente.

Collaborazioni quindi tra artisti affini – per musica e/o ideologia – e che uniscono le loro idee con il fine di creare un pensiero unico e condiviso.

È proprio questo il caso del neonato duo composto dalla delicata voce di Acqua Distillata e dal cantautorato di Ribaltavapori: nasce così Acqua Distillata canta Ribaltavapori ed il loro primo ep intitolato Volume Uno, sintomo di una collaborazione che comprenderà anche un secondo capitolo musicale. Un omaggio alla Terra, una presa di coscienza sulla sua fragilità ed un concentrato di quattro tracce che provano ad insidiare, nella mente dell’ascoltatore, il messaggio che tutto ciò che ci circonda si sta distruggendo sotto i nostri occhi, a causa delle nostre stesse mani.

cover Volume Uno

Un lavoro però che, nonostante il suo concept, non lascia spazio a catastrofiche visioni: Volume Uno nasce come un inno d’amore nei confronti della nostra Terra rimettendo al centro della nostra attenzione, la sua bellezza nascosta anche nelle cose più semplici e piccole: «un messaggio nascosto tra le note e i versi, è questo: anche nel caos e nella brutalità che ci circondano, esiste un luogo sicuro, un rifugio fatto d’amore. L’amore, in tutte le sue forme – per un amico, un compagno, un genitore – è l’unica risposta a un mondo malato, un’ancora di salvezza che, per quanto semplice, rimane essenziale.» (da comunicato stampa)

Volume Uno, proprio per la sua estrema delicatezza, arriva come una carezza grazie anche alla dolce voce sussurrata di Acqua Distillata che diventa una protagonista indiscussa dei brani scritti e composti da Ribaltavapori. La sinergia tra testo, voce e arrangiamenti, creano un lavoro sincero e puro, avvolto da suoni caldi e avvolgenti (perfetti per un ascolto su vinile).

Il lavoro si apre con un brano che riassume il concept stesso dell’album ovvero Passerà, un titolo pieno di speranza per il futuro. Musicalmente commovente grazie alle sue sezioni di archi e flauti, gli strumenti insieme al delicato incedere delle percussioni, si ampliano e crescono come per enfatizzare una bellezza sovrastante e disarmante, la stessa che la Terra stessa ci riserva. Questa progressione inoltre, che nel suo diminuire lascia spazio alla voce di Acqua Distillata, descrive un’atmosfera limpida, luminosa e piena di speranza, così come le parole stesse del testo suggeriscono. Una traccia che confluisce nella successiva nonché primo singolo estratto, Gaia: le due canzoni si fondono in un modo naturale e l’una diventa la progressione dell’altra, sia per musica che per testo, creando così una vera mini suite di bellezza e di amore. Gaia infatti «non è un nome, né un volto: Gaia è la Terra stessa, il nostro fragile e splendido pianeta.» (comunicato stampa) Un amore che va preservato e curato, che contiene anche un monito ovvero il rischio di dimenticare che tutto il mondo è in difficoltà e che dobbiamo agire per provare a salvaguardarlo. Cantano infatti nel brano «Sento il suo respiro a stento/schiacciato dal cemento […] /a distrarmi è il tuo sorriso/che mi riporta qui.»

Le melodie sinfoniche lasciano il posto al brioso funky di Hale-Bopp che si sofferma proprio sul momento di distrazione tipica delle prime fasi dell’innamoramento: una fase in cui questo sentimento ci coinvolge talmente tanto fino a renderci sciocchi, e ciechi difronte a qualsiasi difetto, facendoci soffermare solo sul bello. Dall’amore si passa all’ironia amara di Livella, ultima canzone il cui titolo riprende la famosa poesia di Totò: “di fronte alla morte siamo tutti uguali”. Un messaggio semplice e forte ma che evidenzia la necessità di soffermarci sull’essenzialità della vita: «annulla le differenze, le ipocrisie e tutto ciò che ci separa, riportandoci alla nostra essenza più semplice e uguale.»

Acqua Distillata canta Ribaltavapori è un progetto elegante e raffinato, un vero e proprio regalo che potremmo farci per ritrovare la calma. Un progetto soprattutto sospeso nel tempo che sa di presente ma attinge dal passato, in cui i suoni ricreano delle atmosfere anni ’60 – grazie anche ai suoi arrangiamenti orchestrali – che riesce a farsi ascoltare proprio per la sua originalità. Inoltre la promozione di questo progetto, nato con il nobile fine di sensibilizzare l’ascoltatore sulle tematiche ambientali, è stato accompagnato da una campagna di sensibilizzazione per l’ambiente: per ogni pre-save effettuato su Spotify infatti, insieme all’etichetta Dumba Dischi, sono stati donati 50 centesimi sulla piattaforma Treedom per piantare nuovi alberi nel mondo. 

Acqua Distillata canta Ribaltavapori – Passerà
Roberta Matticola

Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica, in particolare di quella italiana ed emergente.
Poi rido e canto (... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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