Un “altero” Stradella al Teatro Torlonia

20 Settembre 2025

di E. Metalli

Lo Stradella Y-Project è un inno al coraggio. Quello degli organizzatori – musicisti, musicologi, direttori artistici, artisti – che puntano sulla preparazione delle nuove generazioni e quello, al contempo, degli stessi giovani che con un ardimento tutt’altro che scontato decidono di dedicare la propria vita alla musica, in un mondo che sempre meno valorizza le scelte culturali. 

Quest’anno il progetto, che completa il ricco calendario del Festival Stradella, si incentra sulla prima esecuzione in tempi moderni della cantata “Ecco amore ch’altero risplende”, composta nel giugno 1676, in occasione delle nozze tra un Colonna e una Altieri, ed eseguita per la prima volta nel Palazzo Altieri di Oriolo Romano, luogo in cui è stata riproposta anche in questa occasione. Infatti il programma ha avuto diverse repliche prima di giungere nel magnifico Teatro Torlonia, dove il Festival aveva già portato più di un titolo di Stradella con grande apprezzamento. 

E l’apprezzamento non manca neppure questa volta, in cui un pubblico attento e partecipe, che ha riempito la platea del teatro, ha avuto modo di apprezzare non solo la Cantata, ma anche gli altri brani a completamento del programma: le Sinfonie tratte da “Le garre dell’amor eroico” e “La forza dell’amor paterno”, oltre a due arie e un terzetto dal “Barcheggio”, altra serenata composta per Genova nel 1681. 

Protagonisti della serata – oltre alla centralità autorevole di Andrea De Carlo e al talento complessivo del comparto strumentale – sono indubbiamente gli interpreti vocali.

Francesca Lo Verso e Chiara Marani, soprani dai timbri complementari, decisamente padrone sia del fraseggio musicale che della parola cantata, hanno affrontato con sicurezza sia i brani solistici sia gli articolati assiemi dalla scrittura elegante, nonostante la sostanziale inconsistenza testuale del messaggio d’occasione.

Il controtenore Tibbe Alkemade possiede un timbro dolcissimo e vellutato e, nonostante qualche lieve indecisione nel registro grave e qualche segno di stanchezza, ha offerto una performance interessante che potrebbe rivelare sorprese inaspettate in un futuro neppure troppo lontano.

Maturo, tecnicamente preparato e dotato di una vocalità di basso dalle sfumature pastose e facile al registro più acuto, Francesco Masilla ha completato in maniera eccellente il cast vocale. 

Nota di merito per Gabriele Mazzon, ottimo violino solo cui Stradella affida melodie di una bellezza e semplicità struggenti, a volte immerse nella delicatezza di un legato malinconico – di una malinconia caravaggesca – altre volte intrise di smania guerresca e combattiva, spezzate e singhiozzanti, sospese sul magma di un “continuo” compatto e dinamico. 

Su tutti, come già scritto, vigila lo studio, la passione e il talento di Andrea De Carlo, garanzia dell’ottima esecuzione di opere troppo poco conosciute eppure dannatamente belle. 

18 settembre 2025 Teatro Torlonia

ECCO AMORE CH’ALTERO RISPLENDE

Serenata di A. Stradella
Prima esecuzione Palazzo Altieri, Oriolo romano 1676

STRADELLA Y-PROJECT

ANDREA DE CARLO   direzione

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