La bellezza della vita in The Life of Chuck di Mike Flanagan

19 Settembre 2025

“Sono vasto, contengo moltitudini” è un estratto della poesia di Walt Whitman, “Canto di me stesso”. Un verso che racchiude il senso intero di The Life of Chuck, nuovo film di Mike Flanagan, tratto dall’omonimo racconto, compreso nella raccolta Se scorre il sangue, di Stephen King, uscito il 18 settembre nei cinema italiani.

Il mondo sta per finire, internet non funziona più, eventi catastrofici si stanno abbattendo sulla terra e l’unica cosa che rimane imperterrita è un annuncio di ringraziamento verso un certo Charles Krants, meglio noto come Chuck. Ma cosa si nasconde dietro l’annuncio? In tre atti, il film narra la vita di quest’uomo e porta lo spettatore attraverso un viaggio nell’esistenza dell’essere umano.

Entrare in un cinema con la consapevolezza che si sta per guardare un lungometraggio tratto da una storia di King preannuncia che quello che si vivrà in quella sala sarà sicuramente un viaggio profondo nell’umanità, con tinte sempre leggermente inquietanti, indipendentemente dal genere di appartenenza della storia.

The Life of Chuck non è diverso, inizia trascinando lo spettatore in un vortice di ansia che colpisce all’origine delle paure umane, attraverso una fine del mondo che non sembra così lontana e improbabile, ma nel secondo atto prende una piega diversa e porta il pubblico nell’esistenza di un semplice uomo, fin dalla sua infanzia, in un percorso che non ha paura di fare delle emozioni il proprio nucleo.

Il nuovo film di Flanagan è un racconto alla riscoperta della meraviglia di ogni singola vita, anche quelle che, all’apparenza, sono piene di tragedie. Ogni essere umano vive in modo diverso e ogni vita è un micro-universo fatto di persone, oggetti, sensazioni, emozioni, musica, colori, immagini.

La potenza di The Life of Chuck sta nella sua semplicità e nella sua universalità, è divertente, emozionante, a tratti inquietante e permette allo spettatore di riflettere. È come guardare dentro uno specchio, ognuno vedrà quello che più lo rappresenta e di cui ha bisogno.

Con una scrittura fluida che non annoia mai, un ritmo incalzante e un gruppo di attori incredibili che con le loro interpretazioni emozionano – soprattutto i tre interpreti di Charles Krants ovvero Tom Hiddleston (Thor), Jacob Tremblay (Wonder) e Benjamin Pajak – The Life of Chuck è un piccolo gioiellino, è un inno a vivere al 100% e a osare sempre pensando solo al presente, concentrandosi sugli elementi, le sensazioni e le persone che fanno stare bene. Un film che regala una visione ottimista della vita, della morte, e di tutta la complessità dell’esistenza umana.

Nel cast del film – prodotto da Intrepid Pictures, QWGmire, Red Room Pictures e distribuito da Eagle Pictures – anche Mia Sara, Karen Gillan, Mark Hamill, Chiwetel Ejiofor, Kate Siegel, Annalise Basso, Matthew Lillard, Samantha Sloyan, Trinity Jo-Li Bliss, Rahul Kohli, Molly Quinn, Violet McGraw, Carl Lumbly, David Dastmalchian, Antonio Raul Corbo, Harvey Guillen, Q’orianka Kilcher e Saidah Arrika Ekulona.

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