Lupo esce con il suo disco d’esordio Cerotti: dal 20 febbraio sarà disponibile il suo manifesto della libertà emotiva

21 Febbraio 2026

Lupo, al secolo Lupo De Matteo, venerdì 20 febbraio è uscito con il suo disco d’esordio Cerotti, disponibile in digitale, anticipato dal brano Cicatrici uscito lo scorso 30 gennaio. Il cantautore in questo suo lavoro, che è un vero e proprio ritratto della condizione dei ventenni di oggi, pone l’accento sui momenti che vivono questi ragazzi in cui la crescita non è più una promessa, ma non è nemmeno ancora una conquista.

Lupo torna due anni dopo l’uscita del suo EP Scarabocchi e lo fa con la stessa idea di parlare ai suoi coetanei in modo diretto e sincero, quasi come un pugno che colpisce chi ascolta i suoi nuovi brani. Infatti, si tratta di un viaggio emotivo, che nasce dall’idea di cura imperfetta, che non è fatta di cure definitive, ma di piccoli rimedi per affrontare le ferite quotidiane, che non sono abbastanza profonde da fermare, ma nemmeno superficiali da ignorarle. E la scelta del titolo dell’album Cerotti e del singolo che ne ha anticipato l’uscita. Cicatrici, non sono un caso,, ma una scelta specifica dell’artista che si propone di regalare all’ascoltatore il manifesto della libertà emotiva.

L’intento di Lupo è chiaro, ogni brano ha un obiettivo preciso, quello di essere un palliativo differente per ogni situazione, per ogni sensazione che impervia nell’animo umano. L’autore ha pensato con i suoi testi un modo per coprire le insicurezze, i lividi interiori, le ansie generazionali, di ragazzi in continua lotta con sé stessi e con gli altri, rapporti sbilanciati e momenti di stallo. Il cantautore affronta i temi che più si avvicinano a ciò che vivono i suoi coetanei, senso di inadeguatezza, insoddisfazione, noia, dubbi, l’autosabotaggio, la continua necessità di confrontarsi con l’altro. Tutto ha un solo grande filo conduttore: la fragilità condivisa, raccontata senza retorica, ma con la sincerità che solo un ragazzo di poco più di vent’anni può avere.

Un album pop nel senso più ampio e stratificato del termine, dal sound fresco, dinamico e mai uniforme, fatto di ritornelli contagiosi da cantare a squarciagola, batterie accelerate e synth pulsanti, alternati a sonorità più delicate ed eteree.

Pop rock degli anni Duemila, urban, indie italiano, funk ed elettronica convivono con episodi shoegaze più rarefatti e onirici. Le reference non agiscono come citazioni, ma come coordinate sonore ed emotive attivate di volta in volta. Ogni brano trova così il proprio suono, capace di aderire al tema che racconta, come un cerotto scelto appositamente per una ferita specifica

Lupo si fa, quindi, portavoce della sua generazione, diventa la voce ribelle che racconta il mondo di questi ragazzi che vivono di inquietudini che a volte non riescono nemmeno a spiegare. Lupo prova a metterci un cerotto per sentir bruciare di meno quelle ferite che lasciano cicatrici, ma che poi inizieranno a non far più male e se sarà la sua musica a fungere da palliativo il suo obiettivo sarà realizzato.

TRACKLIST

1.23

2.NOIA

3.MVR D SCHIAFFI

4.SaleSale

5.INTERLUDIO

6.DILIVI

7.X100

8.20

9.ILFIORE

10.CICATRICI

11.SUPERSONICO

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