“Nudo cuore nuda voce”, il nuovo intimo album di Dalila Spagnolo

31 Ottobre 2026

La parola “nuda” può avere significati diversi, ovviamente a seconda del contesto in cui si trova. Dal sentimento di “vergogna” dell’associarlo al sentirsi spogli, senza vestiti, si arriva all’associazione di purezza e di semplicità.

La giovane cantautrice pugliese Dalila Spagnolo, per il suo terzo album, si fa guidare proprio da quest’ultimo pensiero e pubblica NUDO CUORE NUDA VOCE: un album in cui la vera protagonista è la voce, presentata nella sua vera essenza. Il disco è stato realizzato con il contributo di NUOVOIMAIE e inaugura un nuovo capitolo nel percorso artistico della cantautrice e sarà presentato dal vivo con un tour in tutta Italia.

NUDO CUORE NUDA VOCE artwork

Una voce delicata e incredibilmente intima, ci trasporta in dieci brani in cui pop, cantautorato, elettronica, jazz, radici mediterranee e influenze world attraversando paesaggi linguistici e sonori completamente diversi tra loro. A partire già dalla prima traccia (in cui i sospiri la trasformano quasi in un canto di lamento), in queste canzoni Dalila Spagnolo si presenta all’ascoltatore con la sua essenza e identità vocale, che diventa ritmo, strumento e armonia. I brani di NUDO CUORE NUDA VOCE infatti, nascono da un attento processo di ricerca che parte da improvvisazioni vocali, cellule melodiche, respiri e stratificazioni realizzate attraverso la loop station e successivamente riarrangiate.

«In questo terzo lavoro discografico, attraversa temi personali e collettivi, che confluiscono in un percorso in cui la voce si espone, si interroga e si trasforma, diventando uno strumento per raccontare il presente: l’ansia e il respiro che si spezza, l’amore, la vulnerabilità, lo stupore di fronte all’essere umano, il dolore della guerra e lo sguardo dei bambini che ne sono vittime, fino alla crisi ambientale.» (comunicato stampa)

Dalila Spagnolo (c) Daniele Raho

La nudità della quale parla da cantautrice non coincide con il minimalismo musicale poiché sono diversi i momenti in cui le sonorità dell’album incontrano suoni più rarefatti e elettronici, restituendo dei brani di forte intensità, in cui la voce si moltiplica, cambia lingua e accarezza sonorità differenti, mantenendo però riconoscibile la propria identità.

L’assenza di difese, sia vocali che personali e il desiderio di mettersi davvero a nudo nella propria fragilità, sono il filo conduttore di questo album in cui Dalila Spagnolo riesce ad esporsi con semplicità e senza retorica: un progetto sicuramente da custodire!

 «La mia voce attraversa generi e lingue. Si perde, si ritrova, resta sé stessa pur mutando costantemente. Muore a sé stessa, si ricrea per continuare ad esistere. In questo disco ho liberato la Voce, senza costringermi in un genere o una definizione precisa» (comunicato stampa)

Roberta Matticola

Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica, in particolare di quella italiana ed emergente.
Poi rido e canto (... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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