QUASI MIO MARITO: CHE RISATE AL TEATRO DE’ SERVI!

16 Marzo 2024

E’ tutto pronto al Teatro dè Servi per QUASI MIO MARITO, le date da non perdere sono quelle che vanno dal 12 al 17 marzo, uno spettacolo che vede la regia di Nicola Pistoia e l’interpretazione della coppia formata da Giancarlo Fares e Sara Valerio.
Lui è Claudio, un disoccupato che non recepisce più il reddito di cittadinanza, lei è Martina, una cassiera che lo mette subito alla prova sin dai primi minuti dello show: scarpe, vestito, trucco e chi più ne ha più ne metta.
Tutto questo è solo l’inizio di uno spettacolo avvincente, che ruota intorno al dialogo esilarante dei due, un romanesco “d’artri tempi” che diverte il pubblico dall’inizio alla fine con un ritmo piacevole mentre il tempo scorre e la sorella della protagonista si sta per sposare.
Tutto avviene dentro l’appartamento di lei, lo smarrimento delle chiavi di casa costringe i due alla reclusione, calma e sangue freddo, forse è meglio ripetere questo o quell’altro, Alessandro che ne pensa? E’ l’unico riferimento di luce che viene dall’alto, si cerca una manna dal cielo e di luce per uscirne neanche a parlarne.
QUASI MIO MARITO scorre bene e strappa risate, gli attori mostrano sintonia dall’inizio alla fine e riescono nel loro intendo a divertire un pubblico numeroso, il romanesco parlato dai due ci fa sentire a casa, quella casa che trova contatto con il mondo esterno solo attraverso una finestra (inventata) al lato del palco e le chiamate di aiuto che trovano solo imprevisti.
Casa è il pretesto giusto per parlare di problemi e affrontare temi importanti come il matrimonio e ciò che lo tiene vivo, la fiducia, quella fiducia che traballa dopo alcune rivelazioni di Martina, il tradimento (proprio con il cognato di lei), accentuando così una visione pessimistica (anche estrema) dell’amore.
Molto attuale il discorso della monogamia, ogni giorno si viene sottoposti a continue distrazioni e ci si interroga continuamente sull’autenticità dei sentimenti, il tutto è rappresentato dai due artisti con molta naturalezza e spontaneità.

Magari si potesse fare un rewind della nostra vita, per ripetere quei momenti dove abbiamo commesso un errore, o magari a teatro dove “E’ buona la prima”, ma non si vivrebbe tutto alla stessa maniera, perchè senza errori non si imparerebbe, la vita e lo spettacolo devono andare avanti, questo in particolare ha garantito risate e divertimento, senza via di scampo però per i due, servirà ancora una volta un segnale dall’alto a trovare la via di fuga, quel segnale che potrebbe cambiare per sempre le nostre vite.


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