La compagnia DarkSide ha messo in scena al Teatrosophia la rivisitazione moderna di uno dei più sofisticati e misteriosi personaggi di sempre, una delle prime donne che hanno fatto la storia del proprio Paese e delle donne.
Un piacevole spettacolo sviluppato su più piano attoriali e scenici con la regia di Matteo Fasanella. Uno spettacolo che coinvolge l’occhio dello spettatore in un rincorrere di luci, di livelli, e di suspence. Giovanna D’arco (interpretata da Virna Zorzan) rivive i passaggi più importanti della sua ascesa e discesa nel panorama bellico francese nella Guerra dei Cent’anni.
Un’opera che racconta sì la storia della guerriera vergine ma anche l’evoluzione di un uomo di potere quale il Delfino di Francia, Carlo VII (interpretato da un’eccellente Lorenzo Martinelli che fa pienamente suo il personaggio) verso la scalata ai vertici politici. Un personaggio che rimane impresso nella mente per come evolve e per come passa da stimatore e sostenitore della giovane a sovrano ingrato.
Altra nota di merito per Diana Forlani nei panni di Maria d’Angiò. Un personaggio stabile e ferreo, colei che incarna la “grande donna” del detto “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”.
Nello spettacolo compare anche una figura nuova, Buio, dalla dubbia natura, forse il Diavolo, forse Dio, lascia lo spettatore con il dubbio.
Decisamente uno spettacolo reso ancora più brillante dalla magistrale interpretazione degli attori.
Ph: Agnese Carinci
