Giulio, Greta, Michele e Luca sono amici dall’infanzia, originari di un paesello litorale che li vede crescere anno dopo anno. Al centro della loro vita fatta di scelte e di cambiamenti c’è il loro punto di ritrovo: lo stabilimento in cui si ritrovano sempre attorno al biliardino, talvolta per giocare e basta, talvolta per giocarsi delle decisioni. “Lo giuro” è il sigillo con cui ogni dichiarano la promessa che qualsiasi sarà l’esito della partita loro rispetterano indiscutibilmente la scelta da prendere.
Quattro amici, quattro caratteri diversi, quattro stili di vita diversi che man a mano che crescono si delineano sempre di più. Luca è dedito all’attività del padre e alla vita del paese, Greta ha una gran voglia di viaggiare e di indipendenza, Michele ha un sogno nel cassetto ma ha paura di aprirlo e Giulio è l’anima della festa. Gira e rigira comunque sono sempre attorno a quelle quattro assi di legno.
Hai presente il detto “figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi”? Ecco, man a mano che crescono i problemi e le decisioni crescono con loro, se prima si giocava se andar o meno a festeggiare la vittoria dell’Italia, ora si gioca sulla scelta di vita di qualcuno, se ci si deve trasferire oppure rimanere, se ci si deve lasciare oppure tener duro e riprovarci e mano a mano che si va avanti la posta in gioco è sempre più alta.
Ma quanto è difficile prendere decisioni da soli, assumersi la responsabilità delle proprie idee e delle proprie azioni? E specialmente, esiste un limite al risolvere ogni cosa con un “lo giuro”?
Uno spettacolo brillante, un uso dei costumi eccellenti che in un non nulla ti fanno balzare indietro di 10 anni o in avanti di 5, tutto ruota attorno a questo calciobabilla che prima diventa palco, poi motorino e poi in una ghigliottina giuridica che sceglie della vita altrui.
È in scena fino a domenica 13 aprile lo spettacolo 500 Lire di Ludovica Bei con la regia di Josafat Vagni e con Simone Giacinti e Francesco Giordano al Teatro Belli di Trastevere. Uscirai dalla replica con un senso di vuoto, una mazzata allo stomaco, ma ne sarai felice.. Lo giuro.
