Attore e regista, Ron Howard è sicuramente una delle personalità più interessanti del cinema. Dopo tre anni dal suo ultimo film come regista torna nella sale con Eden, basato sulla storia realmente accaduta di un gruppo di coloni europei che giunsero sull’Isola di Floreana, alle Galapagos, per abitarla. Il film – distribuito da 01 Distribution – esce oggi, 10 aprile, nelle sale italiane.

1929, il dottor Friedrich Ritter (Jude Law – The Order) e sua moglie Dora Strauch (Vanessa Kirby – Napoleon) fuggono dalla Germania per trasferirsi sull’isola di Floreana per sfuggire agli ideali e ai valori borghesi che secondo loro stanno distruggendo l’umanità. Per un anno sono gli unici abitanti dell’isola, finché un giorno non vengono raggiunti da Margaret (Sydney Sweeney – Tutti tranne te), Heinz Wittmer (Daniel Brühl – Becoming Karl Lagerfeld) e il figlio. La famiglia Wittmer è scappata sull’isola perché la civiltà come la conoscono non ha più nulla da offrire loro. Nonostante qualche problema, la convivenza tra vicini procede senza troppi intoppi, finché non arriva la baronessa Eloise Bosquet de Wagner Wehrhorn (Ana de Armas – No Time to Die), insieme ai suoi due amanti per costruire un hotel di lusso sulla spiaggia. Il maltempo, la siccità, la fauna selvatica ostile e l’assenza di comfort e civiltà contribuiranno a incattivirli e a rendere la convivenza sull’isola oltremodo problematica.
È sempre molto interessante vedere come il cinema riesca a portare in evidenza storie sconosciute ai più, vicende che mostrano sempre un lato dell’umanità diversa. Eden fa proprio questo, mostra al pubblico la storia di un gruppo di persone, della loro voglia di allontanarsi dai valori e dagli obblighi imposti dalla società, nella speranza di scappare finalmente dal dolore, dalla violenza e dall’odio, solo per scoprire che da tutto questo non c’è via di fuga, perché fa parte dell’essere umano, della sua intima essenza, della sua indole. E in questo film viene portato in superficie proprio l’istinto animale che alligna nel profondo di ogni essere umano, il proprio benessere e quello delle persone che si amano, è la cosa più importante, se viene a mancare è semplice perdersi e lasciarsi andare agli istinti più nascosti solo per sopravvivere.

Ron Howard costruisce un film valido, interessante e piacevole da guardare, l’unica pecca è forse la lunghezza, tagliando un po’ sarebbe stato più godibile e meno pesante. Gli attori sono una garanzia, soprattutto Jude Law e Daniel Brühl, indiscutibilmente due tra i migliori in circolazione. Tra le attrici, chi stupisce è Ana de Armas, molto convincente nel ruolo, tanto da suscitare nello spettatore un senso di fastidio simile a quello che provano gli altri abitanti dell’isola nei suoi confronti.
Il vero punto di forza però è la colonna sonora, firmata dal grandissimo Hans Zimmer, che accompagna in musica le emozioni e le vicende del film, trasportando immediatamente lo spettatore dentro lo schermo, in mezzo ai personaggi e alle loro storie. È impossibile non rimanere catturati e senza fiato dalle sue composizioni.
Eden è un film sulla natura umana, sull’istinto animale latente e insopprimibile dentro ognuno di noi. È un film sull’ambiguità dell’uomo, sulla civiltà e sulle emozioni non ovattate dalle regole imposte dalla società per una convivenza civile.
Nel film – prodotto da Imagine Entertainment e AGC Studios – anche Richard Roxburgh, Toby Wallace e Felix Kammerer

