Gli Altri: recensione del film di Daniele Salvo

10 Dicembre 2023

Il rapporto che intercorre tra teatro e cinema è da sempre molto forte. Tantoché spesso attori e registi si cimentano in entrambe le arti. Tra questi Daniele Salvo che ha realizzato Gli altri, un film drammatico con tinte mistery tratto dall’omonimo romanzo di Michele Prisco (edito Rizzoli, 1999). 

Cr. to Oberon Productions

Ambientato in una città del sud negli anni ’50 circa, il lungometraggio racconta la storia di Amelia Jandolo (Ida Di Benedetto), un’insegnante di cucito in un educandato, che vive la sua monotona vita in solitudine. Finché una sera la sua pace non viene disturbata dal giovane Sandrino (Lorenzo Parrotto) che si presenta a casa sua perché il fratello malato chiede di lei. La donna non conosce il fratello, non sa cosa sta succedendo ma comunque segue il ragazzo, bensì quando arrivano a casa del giovane è ormai troppo tardi, il fratello è morto. Da questo momento si snoda una storia piena di misteri e tradimenti nella quale Amelia si troverà involontariamente coinvolta.

Il nucleo centrale del film è sicuramente Ida Di Benedetto e la sua Amelia: protagonista indiscussa che muove il corso della storia. Viene mostrata al pubblico una donna forte, a cui va tutto bene e che non viene scalfita da nulla. Ma, a mano a mano che il film prosegue, la donna si scioglie, si scopre e inizia a mostrare dei sentimenti, affezionandosi alle persone che incontra nel corso del suo viaggio. Un percorso che non è solo quello per scoprire la verità, ma è anche quello interiore che compie Amelia: una riscoperta della sua identità.

E se dal punto di vista narrativo il film ha qualcosa di complesso, la stessa cosa non si può dire del lato tecnico e delle scelte prese per portare in immagini tutto quello che succede. Infatti, Salvo porta sullo schermo immagini chiare e lineari, riprese ampie della città che però non sovrastano mai la figura di Ida Di Benedetto.

A condividere lo schermo con Ida ci sono anche Beppe Servillo nel ruolo che possiamo considerare del villain, Gioia Spaziani che interpreta una donna costretta a un matrimonio che non la rende felice e infine Lorenzo Parrotto, il giovane Sandrino che con la sua bravura dà vita a un ragazzo preso dal dolore che trova in Amelia un’alleata, qualcuno al di fuori della sua famiglia e della sua fidanzata, con cui parlare e confrontarsi.

E ad accompagnare il tutto una musica trascinante che dà vita all’atmosfera misteriosa che caratterizza le vicende.

In conclusione Gli altri è un viaggio fisico e interiore nei misteri della vita e nelle sue complicazioni. Una storia che deve fare i conti con la messa in discussione della propria identità. Un film che dopotutto, se non per delle scene troppo lunghe che potevano essere accorciate, lascia lo spettatore soddisfatto di quello che ha visto. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Non perdere

Hassani Shapi, l’attore sorridente che faceva allargare l’anima.

Non so che tipo di rapporto l’essere umano dovrebbe avere