Godzilla e Kong – Il nuovo impero, fate largo ai titani

28 Marzo 2024

Il difetto del MonsterVerse è quello di avere dei personaggi umani poco interessanti, neo che influenza i prodotti di questo universo affascinante. Il precedente Godzilla vs. Kong di Adam Wingard, per esempio, è nettamente più interessante quando in scena compaiono i due titani. Lo stesso regista statunitense, realizzando Godzilla e Kong – Il nuovo impero, sembra che abbia capito cosa migliorare di questo franchise perché qua i titani sono più centrali che del solito.

Il cast principale è composto da Rebecca Hall, Dan Stevens, Kaylee Hottle e Bryan Tyree Henry, tutti uniti con Kong e Godzilla per affrontare un’altra minaccia titanica. Ma è senza alcun dubbio un Kong invecchiato e più umano che mai a rubare la scena. Il protagonista di Godzilla e Kong – Il nuovo impero è proprio la scimmia, che stavolta fungerà anche da padre nei confronti di una piccola scimmia indifesa. La CGI funziona e le stesse creature predominano fortunatamente sugli esseri umani, ancora una volta poco interessanti come negli altri capitoli della saga.

“Godzilla e Kong – Il nuovo impero”: una scena del film

Godzilla e Kong – Il nuovo impero è un buonissimo prodotto d’avventura proprio come Kong: Skull Island, il quale rimane tra i migliori del MonsterVerse. L’ultimo capitolo della saga cita particolarmente Planet of the Apes dal momento che non scorre buon sangue tra le stesse scimmie, difatti, il brutale villain Skar King sottopone i suoi simili a lavori forzati. C’è infatti molta roba dentro Godzilla e Kong – Il nuovo impero, talmente tanta che sembra durare più di due ore. Ma in fondo quei minuti passano tranquillamente perché per quanto la trama possa sembrare intricata, in realtà è molto semplice e immediata, tanto da non risultare indispensabile aver visto gli altri episodi della saga.

Godzilla e Kong – Il nuovo impero ha le caratteristiche che dovrebbe avere perciò il MonsterVerse e che aveva per l’appunto Kong: Skull Island: l’avventura, le scazzottate, l’ironia, le creature predominanti e un pizzico di mitologia. Un film fuori da ogni logica dove sarà fondamentale non farsi domande per divertirsi… e va bene così.

Avatar photo

Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza, la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS) e il diploma di Master in Critica giornalistica presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico". Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e lavora come social media manager. Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Non perdere

Hassani Shapi, l’attore sorridente che faceva allargare l’anima.

Non so che tipo di rapporto l’essere umano dovrebbe avere