Citadel:Diana la recensione della nuova serie spy firmata Amazon

10 Ottobre 2024

Nell’aprile del 2023 Amazon MGM Studios insieme alla produzione esecutiva dei Fratelli Russo (Avengers Infinity War, Avengers Endgame) ha rilasciato sulla piattaforma streaming Prime Video la prima stagione di Citadel, una serie spy-action con Priyanka Chopra Jonas, Richard Madden e Stanley Tucci. 

A un anno e mezzo di distanza Cattleya insieme ad Amazon MGM Studios è pronta a lanciare una storia spionistica italiana sempre ambientata nell’universo di Citadel ovvero Citadel:Diana diretta da Arnaldo Catinari e sviluppata da Alessandro Fabbri con Matilda De Angelis, Maurizio Lombardi, Filippo Nigro, Lorenzo Cervasio, Julia Piaton, Thekla Reuten, Giordana Faggiano, Daniele Paoloni e Bernhard Schütz.

Courtesy of Prime Video.

La serie è disponibile, in tutto il mondo, dal 10 ottobre sulla piattaforma streaming Prime Video.

Ci troviamo a Milano nel 2030, in un futuro non molto lontano e distopico, le vicende seguono Diana (Matilda De Angelis), spia Citadel infiltrata nella potente organizzazione segreta Manticore, fondata e gestita dalla Famiglia Zani, grande produttrice di armi ipertecnologiche. Diana ha una missione: distruggere dall’interno Manticore e riportare l’Italia a una libertà e a una pace che ormai non esistono più. Con lei un alleato inaspettato, Edo Zani (Lorenzo Cervasio), erede di Manticore e figlio del fondatore Ettore Zani (Maurizio Lombardi), scontento della guida del padre Edo vuole prendere il comando per cambiare le cose dentro l’organizzazione. Da qui inizierà un viaggio all’insegna di intrighi e tradimenti pronti a sconvolgere l’apparente ordine ed equilibrio delle cose.

Durante l’anteprima stampa abbiamo avuto l’occasione di vedere le prime due puntate di questa nuova serie italiana che porta un po’ di novità nel panorama seriale del nostro paese.

Una storia di questo genere, con protagonista una donna, non si era mai vista in Italia.

Il vero punto di forza della serie è indubbiamente il personaggio di Diana. Una donna che indossa più di una maschera, una donna complessa che ha alle spalle un evento tragico che l’ha portata in questo mondo spionistico. Non si mostra mai, perlomeno in queste due puntate, per quella che è davvero. Una complessità che è portata in vita da una bravissima Matilda De Angelis, che ancora una volta si dimostra in grado di indossare i panni di nuovi personaggi in maniera naturale.

Insieme alla De Angelis il resto del cast porta in scena con grande efficacia e credibilità i personaggi, nello specifico Maurizio Lombardi è perfetto nel ruolo di cattivo con il suo volto stoico, imperturbabile e una voce in grado di far venire i brividi. 

Un altro elemento riuscito che trasmette bene l’essenza della storia è l’ambientazione. Ci ritroviamo in una Milano distrutta, con delle architetture ampie e imponenti perfettamente funzionali a trascrivere il senso di smarrimento e la perdita di libertà di Diana e dei cittadini italiani.

Si nota l’attenzione a ogni singolo dettaglio e tutto quello che si vede in scena ha un senso, c’è un motivo se è stato inserito. Nulla è lasciato al caso.

Fin dall’inizio si percepisce che Citadel: Diana, nonostante la leggera lentezza delle prime due puntate, è una serie pronta a stupire e lasciare con il fiato sospeso e con la voglia di scoprire cosa succederà alla fine. Non ci si può aspettare niente perché ogni pensiero e soluzione a cui si arriva probabilmente verrà annullata e ribaltata dalla puntata successiva. Come ha detto Matilda De Angelis, alla conferenza stampa tenutasi il 3 ottobre a Roma: “Tutto è il contrario di tutto”. 

Bisognerà aspettare le altre puntate per scoprire se Citadel: Diana è un prodotto completo e riuscito, ma le premesse sono sicuramente ottime. 

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