Distribuito negli Stati Uniti a partire da maggio, il remake dell’horror che ha segnato il successo di Bryan Bertino nel 2008, sarà disponibile nelle sale italiane dal 28 novembre. Ora la domanda è: Ce n’era veramente bisogno?
Domanda lecita che sorge al termine della visione del film, poiché questa nuova versione firmata Renny Harlin pare soltanto una copia un po’ sbiadita e dal sapore teen di una pellicola che, seppure con delle problematiche, al suo tempo ha marcato un genere. Ma andiamo con ordine.
Nel 2008 Bryan Bertino dirige The Strangers, un horror-home invasion dal sapore vintage che prende bene le distanze dal genere horror tipico dei primi anni duemila, riscuotendo anche un discreto successo. L’ispirazione deriva, allora, da un mix tra vita vissuta, del regista, e dei casi di cronaca nera americana. In quel caso infatti, come poi ripreso da Harlin nel 2024, la pellicola si apre con delle statistiche circa il numero di crimini efferati commessi negli Stati Uniti per anno. Il numero è impressionante. Eppure questa nota registica dirige lo spettatore in quello che sta per vedere: violenza. Il perché di questa violenza? Non lo sappiamo davvero. Per l’intera durata del film ci chiediamo quale sia la motivazione reale, ma non veniamo mai soddisfatti con una risposta. Una coppia (Liv Tyler- Scott Speedman), in crisi, viene presa di mira da tre individui mascherati dei quali non vediamo mai i volti, neanche quando poco prima di dare il ben servito ai due si smascherano e mostrano loro il viso scoperto. A loro, mai a noi. “Eravate in casa” è l’unica risposta a cui possiamo aggrapparci ed è l’unica cosa che forse ci serve sapere per decifrare la pellicola. Violenza fine a se stessa è quindi la risposta più plausibile e la sola. Ora veniamo all’oggi. La pellicola si apre esattamente come la sua antecedente: presentazione delle statistiche dei crimini, ma con una vena leggermente ironica che strizza subito l’occhio allo spettatore. La trama è pressoché la medesima, ma la coppia (Madelaine Petsch- Froy Gutierrez) non pare in crisi anche perché molto più giovane. Vengono indirizzati dai pochi abitanti del luogo in una grande baita in mezzo alla foresta per passare la notte in seguito ad un guasto alla loro auto con la quale stavano attraversando l’Oregon. Da qui, con qualche escamotage diverso, le vicissitudini sono banalmente le stesse e i due poveri malcapitati vengono attaccati senza un motivo apparente da questi tre boscaioli inquietanti.

Voglio spezzare una lancia a favore di questo film perché, dopo averli visti entrambi, posso dire che la parte centrale calibra sapientemente la tensione tenendo sempre lo spettatore in balia degli eventi e con il fiato sospeso, per quanto mi riguarda più del primo. Il problema che la pellicola presenta è quindi più legato alla trama in sé. Riproponendo esattamente le stesse situazioni, lo spettatore prevede le scene ancor prima che si verifichino e questo toglie suspense al prodotto completo. Oltretutto, la vena teen abbassa moltissimo il tono dei dialoghi risultando piuttosto “cringe” rispetto al primo dove la tematica alla base della crisi era più “matura” e con ogni probabilità, più interessante.
Per come è stato pensato e realizzato il film in sé e per sé non ha particolarmente senso, rappresentando per l’appunto una copia del primo, se non fosse che nel titolo viene indicato “Chapter I” e cioè Capitolo I, lasciandoci intendere, anche con una scena post-credits, che questo sia solo il primo di una serie di film (una trilogia probabilmente). Madelaine Petsch (Maya) si salva al termine della pellicola e sarà quindi probabilmente il suo personaggio a traghettarci nei prossimi episodi della saga. Ci sono effettivamente delle circostanze che non appaiono del tutto chiare, come la presenza dei due bambini in stile gemelle di The Shining che si aggirano per il villaggio dispensando volantini religiosi. Nel film originario sono proprio questi due ragazzi a ritrovare i corpi della coppia massacrata, mentre in questo caso li vediamo solo all’inizio e poi non più. Sarebbe a questo punto interessante e doveroso spiegare, nei prossimi film, i sotterfugi del silente villaggio e il perché di quest’astio nei confronti degli sconosciuti che vi ci si ritrovano ingabbiati.
The Strangers- Chapter I di Renny Harlin sarà disponibile al cinema a partire dal 28 novembre.
