Ci siamo: la 82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è iniziata e tra i tanti titoli attesi della seconda giornata spicca Jay Kelly. Questo film del regista Noah Baumbach, che torna sul Lido per la terza volta, è la storia di un attore in crisi d’identità, George Clooney, e del rapporto con il suo insostituibile manager Ron interpretato da un inedito Adam Sandler.

Jay Kelly fin dalle prime scene svela la macchina di Hollywood e mostra la fine giornata di quando sei un attore di fama mondiale sul set e tutti i suoi retroscena. Il regista in qualche modo riprende quello che già aveva mostrato in Storia di un matrimonio, vediamo un star del cinema alle prese con il suo lavoro e le conseguenze nella sua vita privata. George Clooney porta sullo schermo un protagonista, il Jay Kelly del titolo, consapevole della sua età, ma soprattutto che la figlia minore è ormai adulta, quindi decide di trovare un modo per avvicinarsi e passare un’ultima vacanza insieme prima del college. La giovane però non ne vuole sapere niente e parte per l’Europa in compagnia delle sue amiche lasciando a casa il padre. L’uomo dopo aver incontrato al funerale del suo mentore un vecchio amico dei tempi della scuola di recitazione, decide che è tempo di cambiare.
Ad una settimana dall’inizio delle riprese di un nuovo progetto obbliga il suo numeroso entourage d’organizzare una trasferta fino a Parigi per ritrovarsi con la figlia. Qui entra in scena il fedele manager Ron, che in crisi anche lui con la sua famiglia, la moglie è interpretata da Greta Gerwig, decide come sempre d’assecondare Jay. Atterrati nella capitale francese viene rivoluzionato del tutto il programma di viaggio e Jay, Ron, la fidata addetta stampa interpretata da Laura Dern e tutto il team si ritrovano a viaggiare su un treno, senza prima classe, in direzione Italia.
Le scene ambientate veramente tra i vagoni sono decisamente le più divertenti, ma anche le più riflessive di Jay Kelly, che ripensa alla sua carriera nata quasi per caso e al suo rapporto complesso con la figlia maggiore, l’attrice Riley Keough, che ha deciso di fare la maestra. Il film si conclude in Toscana a Pienza, dove Jay è l’ospite più atteso di un festival cittadino che vuole consegnare all’attore famoso un premio alla sua carriera. Da notare che nel finale, ambientato nel nostro Bel Paese, ci sono Alba Rohrwacher e Giovanni Esposito che interpretano dei personaggi del posto.

Jay Kelly non è solo una commedia agrodolce, possiede anche delle sfumature di dramma familiare, infatti nel film sono due le famiglie in crisi, quella di Jay ma anche quella di Ron. Nel cast numeroso si possono notare molti volti noti del cinema come Emily Mortimer, che non solo recita qui, ma è anche la sceneggiatrice del film con lo stesso Baumbach. Un film scritto a quattro mani in cui si vuole mostrare che anche i divi di Hollywood sono umani e che possiede una colonna sonora perfetta composta da Nicholas Britell, uno dei compositori più bravi degli ultimi anni. Per concludere Jay Kelly, dopo quest’anteprima italiana alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia, sarà disponibile in streaming dal 5 dicembre 2025 su Netflix.
