Tutti ne parlano, tutti ne scrivono ma soprattutto tutti sanno cos’è la serie Heated Rivalry. Un vero fenomeno che non si vedeva da tempo, una piccola produzione canadese dello streaming Crave, che è riuscita anche a rubare la scena all’attesissima quinta e ultima stagione di Stranger Things. In Italia non è ancora arrivata, ma con TikTok ormai tutti l’hanno già vista, ma per gli spettatori più “tradizionalisti” l’attesa è ormai finita visto che il 13 Gennaio sarà disponibile da noi la piattaforma HBO Max, già distributore in USA, che nei prossimi mesi si occuperà proprio di diffondere questa sorpresa seriale. Questa serie è ispirata a uno dei romanzi della saga letteraria di Rachel Reid intitolata Game Changers. Un altro prodotto dal BookTok ma decisamente più adulto e inclusivo visto che si parla di omosessualità nel mondo dell’hockey su ghiaccio.

La trama di Heated Rivalry racconta la storia di Shane Hollander e Ilya Rozanov, interpretati da Hudson Williams e Connor Storrie, due delle più grandi star della Major League Hockey, legati dall’ambizione, dalla rivalità e da un’attrazione magnetica che nessuno dei ragazzi comprende appieno. Quella che inizia come una relazione segreta tra loro giovani esordienti si evolve in un lungo viaggio fatto d’accettazione e la scoperta di sé. Nei successivi otto anni, i due inseguiranno la gloria sul ghiaccio mentre lotteranno per gestire i propri sentimenti fuori dal campo. Divisi tra lo sport per cui vivono e l’amore che non possono ignorare, Shane e Ilya dovranno decidere se nel loro mondo altamente competitivo c’è spazio per qualcosa di fragile e potente come il vero amore.
La prima stagione è formata da sei episodi, ne è già stata confermata una seconda, ed è la trasposizione dell’omonimo secondo libro della saga, a parte il terzo episodio che è incentrato sul primo romanzo intitolato Game Changer. Oltre alla presenza di Shane, il capitano dei Montreal Meteors con origini giapponesi e neurodivergente, e del suo rivale Ilya, il russo dei Boston Raiders, conosciamo anche il giocatore dei New York Admirals Scott Hunter, l’attore François Arnaud e il suo compagno Kip.
Questa serie si può collocare benissimo tra la serie Young Adult Heartstopper e il film Rosso, bianco e sangue blu ma anche il cult Queer as Folk con cui ha in comune le scene bollenti, a letto e non solo, tra uomini. Il sesso infatti è presente in ogni episodio ma non è mai gratuito, come ha raccontato in diverse interviste il creatore e il regista della serie Jacob Tierney, che è riuscito ad adattare quasi tutte le scene più hot dal libro. Il pubblico di Heated Rivalry è formato da quello femminile, che ama leggere sport romance spicy, e quello più vasto della comunità LGBTQ+ che finalmente si gode un serie MM senza il dramma dell’AIDS. Impossibile però non fare menzione ai due interpreti, quasi debuttanti, Hudson Williams e Connor Storrie e alla loro chimica che traspare sullo schermo, che in qualche modo ripete quello che sono riusciti a creare Matt Bomer e Jonathan Bailey nella straziante e sensuale miniserie Compagni di viaggio.

I protagonisti qui sono giocatori professionisti di hockey, che in Canada è uno sport nazionale saturo di mascolinità al pari del calcio da noi, e se alle prossime Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ci sarà un vero boom di appassionati e picco di share delle partite in tv sarà merito di questa serie. Per concludere Heated Rivalry è quello che da tempo tanti aspettavano: un romance queer passionale, sexy e commovente con l’amore che alla fine trionferà.
