Ci avviciniamo alla fine dell’anno e ci ritroviamo puntualmente a fare una somma di quello che abbiamo ascoltato nei mesi passati, non soffermandoci però adeguatamente su quelle che sono le ultime uscite di dicembre.
Tra queste ci sono sicuramente i nuovi singoli de LeUltimeParoleFamose e Lobina, due progetti musicali seppur diversi, accomunati dalle voci delicate delle due cantanti.
Si intitola Cemento il nuovo singolo de LeUltimeParoleFamose, pubblicato lo scorso 28 novembre per Altafonte/Boc Music Group/Lab22. Il singolo è una confessione, un racconto ironico del momento in cui l’amore smette di essere slancio e diventa caduta libera: il farsi male con una leggerezza che non elude il dolore, ma lo osserva con un sorriso storto, quasi affettuoso. È una canzone per chi è rimasto deluso più volte ma non smette di sperare, per chi si ricompone da solo e poi ci ricasca, come se imparare davvero richiedesse sempre un altro “giro di prova”. Con questo brano, il progetto musicale di Valentina Lattanzi, attraverso immagini taglienti e una scrittura che dosa malinconia e autoironia, mette in luce una zona d’ombra che tutti attraversiamo ovvero quel limbo in cui ciò che desideriamo ci fa stare bene ma, nello stesso tempo, ci fa anche molto male. Motivo per il quale, Cemento assume i contorni di un diario segreto e intimo che guarda al futuro e al meglio che ci riserva: ottimo per concludere l’anno e proiettarci al meglio verso il 2026!

Lobina invece, con il suo nuovo singolo Non finirà pubblicato il 5 dicembre, si proietta verso una nuova fase del suo percorso artistico, affidandosi alla produzione artistica di Zibba.
Questo nuovo singolo, caratterizzato da una scrittura estremamente intima e personale, è una lucida riflessione su un cambiamento possibile, scaturito da una riflessione: anche quando tutto sembra essere fuori tempo, è sempre un momento perfetto per ricominciare. Non finirà riflette della sensazione di sentirsi cresciuti troppo in fretta dell’essere schiacciati da responsabilità non propriamente nostre e della convinzione di non poter desiderare qualcosa di meglio. La melodia dolce e l’atmosfera dilatata del brano ci fa riflettere su come il tempo personale sia un’illusione indotta dalle dinamiche che ci circondano: le esperienze non hanno una data di scadenza ed ognuno di noi le vivrà al momento giusto. La matrice resta chiaramente cantautorale, ma la produzione porta il brano verso una veste più sperimentale e contemporanea, fatta di dettagli elettronici, stratificazioni leggere e un equilibrio costante tra intimità e ricerca.
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Siamo quasi arrivati alla fine di questo 2025 e vorrei concedermi qualche ringraziamento per concluderlo.
In primis è doveroso ringraziare chi è al vertice di Banquo e ha deciso (a scatola chiusa, diciamolo!) di affidarmi due anni fa questa rubrica che (provo) a tenere viva con cura e tanto amore. L’altro grazie speciale va a tutti coloro che ci hanno letto in questi mesi: se anche uno solo di voi ha ascoltato uno o più artisti di quelli dei quali vi ho parlato, non posso che ritenermi soddisfatta. Questa cosa per me, ha un valore enorme!
Ci risentiamo su queste frequenze nel 2026 con tanta nuova musica da scoprire, nuovi artisti da ascoltare, nuovi eventi da vivere.
Buon anno a tutti!
Roberta
