I migliori film del 2025 in attesa di vedere cosa ci riserverà il 2026

31 Dicembre 2025

Gli ultimi giorni dell’anno e i primi del nuovo sono il periodo dei resoconti annuali. Abbiamo, quindi, deciso di stilare una lista dei migliori film del 2025. Le pellicole scelte sono quelle uscite almeno un giorno in sala in Italia dal 1 gennaio al 31 dicembre.

La lista non è una classifica, ma un semplice elenco, anche perché le classifiche e l’arte sono spesso concetti che collidono.

Di seguito gli undici film scelti:

La voce di Hind Rajab

Il docufilm diretto da Kaouther Ben Hania è riuscito a raccontare l’attualità, la crudeltà umana, il dolore, l’innocenza dei bambini e l’impotenza di chi vorrebbe fare ma non può. È uno dei migliori film dell’anno, perché capace di far vivere allo spettatore ciò che migliaia di innocenti affrontano ogni giorno. Costruendo una storia che gioca soprattutto sul sonoro, Kaouther Ben Hania è riuscito a creare qualcosa di emotivamente forte, difficile da dimenticare. Un monito per ricordarci della tragedia a cui il mondo assiste da anni.

Superman

James Gunn ha portato quest’estate moltissima gente al cinema ed è riuscito a creare un film bello registicamente, popolare e semplice ma efficace sul piano della sceneggiatura. Un film pop quasi perfetto, oro per il cinema contemporaneo.

Warfare

Il film di Alex Garland e Ray Mendoza è un’esperienza totalizzante che racconta la guerra, ma senza romanticizzarla. È pura angoscia, sofferenza e ansia. Il lungometraggio cattura il pubblico e lo trascina all’interno della storia; insieme al gruppo di soldati si percepisce l’afa, il sudore, l’odore di sangue che esce dalle loro ferite. È tutto davanti agli occhi dello spettatore in maniera realistica. Il cast poi contribuisce a renderlo uno dei film più interessanti dell’anno. Le giovani promesse del cinema globale con poche parole, tanti gesti e sguardi raccontano la storia e trasmettono le emozioni di cui essa è intrisa.

Heretic

Hugh Grant, Sophie Turner e Chloe East tengono in piedi da soli un horror socio-religioso. Il film è registicamente interessantissimo, forse perde un po’ a livello di sceneggiatura sul finale, ma la sequenza del Monopoly (e chi ha visto il film ha già capito) vale da sola tutta la pellicola, una delle sequenze migliori dell’anno.

La città proibita

L’ultima fatica di Gabriele Mainetti – uno dei migliori autori del nostro cinema – è un film al contempo internazionale e fedele all’anima del Paese e delle persone che lo abitano. È un mix perfetto di sceneggiatura, regia e interpretazioni attoriali. Attraverso la storia di Mei e Marcello, Mainetti porta lo spettatore alla scoperta di una città dall’anima antica che, però, nasconde più di quanto mostra.

Weapons

Un altro horror, uscito in estate e divenuto popolate sui social media. Un horror che riesce a intrattenere perfettamente, che non punta semplicemente al jump-scare, ma crea un terrore attraverso i personaggi, la cittadina, giocando con lo spettatore attraverso il montaggio e la sceneggiatura. Anche qui è da segnalare una sequenza, tra le migliori dell’anno, quella dell’inseguimento finale.

Sinners

L’ultimo film di Ryan Coogler unisce horror e azione a temi più profondi. È tutto quello che ci si aspetta dal grande cinema hollywoodiano, ma anche molto di più. Raggiunge le origini della musica blues e le fa vivere attraverso una vicenda adrenalinica, sensuale e da brividi, senza tralasciare la storia di una comunità e le emozioni che caratterizzano l’essere umano. D’altronde, come si sa, la musica è il linguaggio dell’anima.

Un semplice incidente

La Palma d’Oro a Cannes di quest’anno non poteva mancare in questo elenco. Panahi a quasi 70 anni riesce a dirigere un film politico, satirico, thriller, commedia che sembra scritto da un ventenne. L’Iran di Panahi è il luogo adatto per questo “semplice incidente”. Un film che ci racconta e ci domanda: cosa vuol dire essere umani?

Frankenstein

Guillermo del Toro con questo film si è superato e ha donato alle persone una parte di sé e una storia che appartiene all’immaginario collettivo con una veste nuova. Frankenstein è dolce e bellissimo, a tratti inquietante, intenso e, allo stesso tempo, delicato. Con il suo film Guillermo del Toro racconta l’animo umano, l’amore, la cattiveria, il dolore, la crescita e la vita. E poi Jacob Elordi e Oscar Isaac sono semplicemente straordinari, soprattutto Elordi commuove nella sua interpretazione. Un film unico che passerà alla storia, peccato solo che la distribuzione al cinema sia stata così ridotta.

Eternity

La casa di produzione A24 è tornata a quello che sa fare meglio: film dal sapore indie con un cast da grande casa di produzione. Elizabeth Olsen e Miles Teller portano sullo schermo una commedia simpatica, ma che indaga nel profondo dell’animo umano. Una rom-com come non se ne vedevano da anni. Ha fatto quello che Materialists (2025 dir. Celine Song) non è riuscita a fare.

Il 2025, è stato secondo voi un anno di grande cinema?

A cura di Alessandro Cagnazzi e Alessandra Miccichè

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