Il risotto allo “Zafferano” perfetto? Quello di Matteo Ghione, condito con abbondante critica sociale!

17 Giugno 2024

Siamo ad un passo dall’inizio ufficiale dell’estate ma già nel pieno della stagione dei tormentoni estivi, un periodo in cui sembra sempre più difficile trovare un’alternativa musicale, che non sia quella mainstream e non risuoni costantemente nelle radio e sui social networks. Tra i diversi brani che ho ascoltato in queste settimane, ho scoperto con grande piacere un talentuoso artista il cui singolo, per le sue sonorità fresche, leggere e ritmate, credo possa essere una perfetta canzone estiva ovvero Zafferano di Matteo Ghione.

Matteo Ghione – Zafferano (cover)

Matteo Ghione è un poliedrico artista italo-brasiliano e quello che si percepisce già ad un primo ascolto è che la musica ce l’ha nel sangue. Zafferano, infatti, ha un sound coinvolgente ed allegro che, sin dai primi istanti, trasmette una profonda voglia di ballare, liberarsi e scatenarsi. Un sound quindi coinvolgente, che si adatta perfettamente alla calda stagione ma che, a differenza della leggerezza dei testi dei tormentoni estivi, ha un testo dal più significato profondo ed attuale. Infatti Zafferano riflette sulle criticità della società contemporanea, sempre più caotica e frenetica ed in cui ogni azione fatta dalle persone (non tutte eh, non generalizziamo!), è mossa principalmente da interessi personali senza alcuno scopo di altruismo e generosità. Si legge infatti sul comunicato stampa che «le relazioni umane risultano essere superficiali e caratterizzate dalla mediazione tecnologica. Apparire ed essere popolari sui social media quasi diventa l’obiettivo ultimo dell’essere umano.»

«Zafferano nasce durante un momento di sfogo mentre riflettevo su questo mondo isterico che ci circonda, dove ciascuno cerca e crede di rappresentare “il nuovo” e il valore dell’individuo si misura in like e visualizzazioni. La realtà è che nulla è davvero originale, tutto si ripete ciclicamente. Tutto è il contrario di tutto e nessuno fa niente per niente», dichiara Matteo sul comunicato.

Difficile rimanere indifferenti alla voce di Matteo calda, profonda e giustamente ruvida, che sa conferire il giusto ritmo e la giusta cadenza ad ogni parola del testo, in modo da creare un ritmo fluido e cadenzato, soprattutto nella seconda e terza strofa, su parole come “Instagram”, “Amsterdam”, “Ramadan”.

Matteo Ghione

Infine, la chiave di interpretazione di tutta la canzone è racchiusa sicuramente nel suo ritornello che ruota attorno a frasi “clichés” ma, nel toto del bano, si rivelano più vere che mai: “se tutto è il contrario di tutto / nessuno fa niente per niente / c’aveva ragione mio nonno / la storia si ripete sempre”. Un altro dettaglio da evidenziare ed apprezzare particolarmente sta nel fatto che, come raramente succede nelle canzoni che ci assediano quotidianamente, Zafferano sottolinea la bellezza dell’essere da soli (si percepisce da un punto di vista sentimentale), senza nessuno al proprio fianco perché “di problemi ce ne sono già tanti e se mi stai vicino ce ne sono di più”.

Importante dire anche che Zafferano è accompagnato da un video che, come dichiarato dal cantante stesso, è «volutamente senza trama, uno sfogo di un adulto che desidera tornare bambino e osservare, attraverso i colori della sua anima». Spesso infatti stiamo li ad lambiccarci il cervello cercando di comprendere il significato di tutto il video e delle sue scene non godendoci il brano e le immagini che scorrono: nel caso di Zafferano abbiamo modo di guardare le diverse tonalità che campeggiano sullo schermo, variando dal viola al blu e fondendosi in completa armonia.

Nato a Rio De Janeiro e cresciuto a Genova, Matteo Ghione è un cantante jazz professionista ed ha ottenuto diversi riconoscimenti in alcuni festival internazionali, tra cui Ideal International Film Festival (India), Brazil New Visiona Film Festival (Brasile) e Mediterraneo Festival del Corto. Il 28 giugno uscirà il suo nuovo ep Zafferano.

Matteo Ghione – Zafferano (official video)
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Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica, in particolare di quella italiana ed emergente.
Poi rido e canto(... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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