Come le coppie delle favole, Lupo e Giovannelly ci trascinano nei loro “Scarabocchi”

10 Dicembre 2024

Lupo e Giovannelly sono un giovane sodalizio romano composto da Lupo De Matteo (Lupo) e Alessandro Giovannelli (Giovannelly) che si muovono da alcuni anni nella scena musicale indipendente italiana: hanno di recente pubblicato il loro primo ep intitolato Scarabocchi, un lavoro che parla alla Gen Z con lo spirito (e la voce) di chi, quella generazione, la vive.

Mi sento sempre un po’ distante dalle nuove generazioni e spesso anche dalla loro produzione musicale, ma non è questo il caso. La musica di Lupo e Giovannelly mi ha letteralmente rapita dal primo ascolto (nel dettaglio dalla prima traccia) grazie ai loro ritmi movimentati ed energici: si collocano perfettamente nella categoria pop-rock, in cui fanno incursione degli elementi elettronici. Quello che mi ha attratto da subito del duo è il loro nome d’arte: nella mia immaginazione, nascondeva qualcosa di fiabesco che richiamava tutte quelle favole che ci leggevano dai piccoli e dove le coppie mettevano sempre in atto dei piani spregiudicati e diabolici per raggiungere i propri obiettivi. Un proverbio inglese dice «great minds think alike» e nel caso del duo romano non posso essere più d’accordo: il loro saper essere accattivanti, trascina con facilità nel loro universo musicale.

Lupo e Giovannelly

L’ep ha un titolo esemplare, semplice ma nello stesso tempo d’effetto, che riassume anche l’idea stessa racchiusa dietro i suoi brani. “Scarabocchi” ovvero segni sparsi scritti di getto, istintivamente; disegni che rappresentano un momento, una sensazione, un’emozione e che per questo, tendono ad essere molto personali. Si legge a tal proposito sul comunicato stampa che «il titolo, “Scarabocchi”, evoca l’idea di segni spontanei e imperfetti, proprio come le storie e i percorsi che ogni traccia esplora. […] Ogni traccia è un frammento che invita ad osservare il mondo da nuove prospettive, dando spazio sia alla fragilità che alla resistenza.»

Lupo e Giovannelly – Scarabocchi (cover)

Autore e cantante l’uno, musicista e produttore l’altro, Lupo e Giovannelly racchiudono nel loro duo serietà e ironia, cantandola con una chiave pop-rock ed una discreta leggerezza che, nello stesso tempo, riesce ad arrivare con maggiore efficacia. In Scarabocchi infatti, si susseguono tracce che parlano dei sentimenti delle nuove generazioni, messe a confronto con paure, disillusioni ed amori finiti.

Lupo e Giovannelly – Dove(?)

Il disco sembra racchiudere un po’ di citazioni – ad esempio il sound di Alibi somiglia a Insuperabile di Rkomi o il titolo NSMC sembra un nitido riferimento a NMRPL di Gazzelle – ma non per questo si può dire che Scarabocchi sia un brutto album ma esattamente il contrario. Lupo e Giovannelly offrono il loro manifesto musicale della nuova generazione pop-rock che affonda le sue radici nei primi anni del duemila (con le boyband che impazzavano sui canali musicali tv e le camerette delle ragazzine si inondavano di poster). Un bel primo album, senza pretese e sincero, che si lascia ascoltare con piacere: un duo da tenere d’occhio nell’underground emergente italiano!

Lupo e Giovannelly – Buio
Roberta Matticola

Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica, in particolare di quella italiana ed emergente.
Poi rido e canto (... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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