AL TEATRO SPAZIO 18B DI ROMA “NEL MERAVIGLIOSO MONDO DI ALICE”, UNO SPETTACOLO INTROSPETTIVO E CHE EMOZIONA

21 Ottobre 2023

Siamo a Roma, nel quartiere Garbatella, dove al piccolissimo Teatro Spazio 18b, si prepara al suo debutto lo spettacolo “Nel Meraviglioso Mondo di Alice” di Federico Malvaldi, da un’idea di Massimo Roberto Beato, con la drammaturgia scenica (costruita ad hoc) e progetto visuale di Marzia Ercolani e che andrà in scena dal 19 al 22 ottobre. Sul palco, nei panni di Alice, ci sarà la bravissima Maria Rosa Toma, l’unica interprete a tu per tu con il pubblico e quel viaggio introspettivo dove si viene trasportati al confine tra finzione e realtà, una riflessione dove “Alice nel paese delle Meraviglie” e “Alice attraverso lo specchio”, sono solo un pretesto per andare a fondo al senso della vita, non solo della brava attrice ma in quella di ognuno di noi. L’incontro con Marzia Ercolani e l’unione dei due cuori, porta l’artista a costruire su misura dell’attrice, un adattamento scenico curato nel dettaglio e composto da quattro installazioni: Un riquadro dove Alice vi recita all’interno dando il senso di una finestra (con un vaso attaccato), una piccolissima seggiola con due orologi al posto delle ruote, uno specchio legato ad un grosso tubo utilizzato come telefono e un enorme veste trasparente ripiegata al lato destro del palco.

Si parte con dei suoni trasmessi da alcune casse poste in alto, il batticuore che descrive le sensazioni, le emozioni e poi l’ingresso, di quella figura minuta che non appena alza lo sguardo al suo pubblico gli fa capire quanto sia grande il mondo che ha dentro e che inizia con le sue prime battute: “È’ possibile”, “È’ impossibile”.

Temi importanti come quello dell’Amore, dell’Amicizia, il Bullismo e i pregiudizi delle persone, non solo enunciate dalla voice over in continuo conflitto con Alice ma palesati anche dagli oggetti di scena AntiPatica, o “EmbèMatta, sono quindi frasi dette da lei, o dagli altri? Ma tranquilla Alice, ti svelo un segreto: “Tutti i migliori sono matti!” dice il Cappellaio(rappresentato da una luce e un cappellino). Il pubblico sorride, si emoziona insieme al personaggio che balla e si diverte ma che nasconde una malinconia triste, il dilemma se nella vita rappresenti più un bozzolo o una farfalla, una bambina o una donna, “Che sapore ha un bacio? dice più volte, quella forte voglia di amare e quel contrasto con la paura, il senso del piacere di godersi una serata fatta di tacchi, rossetto e un ammiccamento ad un ragazzo, quell’urlo di dolore che sarebbe arrivato anche ad un pubblico di cinquecento persone.

Poi il buio. Ci si stacca dal personaggio, ora è la Toma a parlare attraverso un video proiettato su uno schermo: “Mi dissero che avrei vissuto poco, ma eccomi qui, quando sono per strada e non arrivo al citofono per suonare, non fermo chiunque ma quello che mi piace di più (sorride), la mia vita certo, è limitata, ma per chi non lo è?”

Il buio. La riflessione, di nuovo la luce che fa portare a casa l’insegnamento più grande di tutto lo spettacolo: “E’ impossibile solo se pensi che lo sia”. Applausi.

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