“500 Lire “, un biliardino e la scommessa delle nostre vite

7 Novembre 2023

Una partita a biliardino, come una scommessa, per decidere le sorti della vita, per prendere quelle decisioni cruciali che vanno a determinare il percorso esistenziale di una persona. Un po’ come un testa o croce con una monetina. Ma “500lire” bastano per decidere sulla vita di qualcuno?

È quanto accade ai protagonisti di “500 Lire”, riuscitissimo spettacolo scritto da Ludovica Bei e diretto da Josafat Vagni, andato in scena allo Spazio Diamante.

Vincitore del Festival InDivenire 2023, il testo si rivela un piccolo gioiellino drammaturgico- registico che ci catapulta nel mondo dei trentenni di oggi, delle loro paure, insicurezze, fragilità, dipendenze, solitudini, sogni e speranze.

Quattro amici storici, cresciuti insieme a Tor San Lorenzo, in provincia, ormai trentenni, si ritrovano nel vecchio stabilimento balneare abbandonato, quello che frequentavano da bambini, dove hanno fatto i migliori tornei di biliardino, hanno dato i primi baci e avuto le prime delusioni e sconfitte.

C’è Michelangelo, il grande buono che cerca in ogni situazione di essere ottimista e di portare armonia nel gruppo, da sempre innamorato di Greta, unica ragazza del gruppo, apparentemente libera ed emancipata, c’è Luca, fidanzato dal liceo e desideroso di diventare padre, nonostante le mille difficoltà, e il misterioso Giulio, che ha convocato i suoi amici per una questione importante, “grave”. La confessione, a bruciapelo, del ragazzo manda in frantumi ogni equilibrio, ogni certezza, porta a galla verità nascoste, vecchi rancori sopiti, pone davanti a un dilemma etico, morale, mette a dura prova un’amicizia sincera e radicata e, ancora una volta, pone difronte a una scelta che spetterà a quel biliardino, a quella scommessa e a quel “ lo giuro” prima di ogni partita, con la promessa di rispettare la promessa di esserci sempre.

Ludovica Bei costruisce un viaggio a ritroso nel tempo, a salti di flashback, per raccontare il prezioso sentimento che lega i quattro amici, e l’evoluzione di questo gioco, che vede al centro un biliardino, che domina la scena. Il calciobalilla diventa metafora delle “battaglie” piccole e grandi della vita, delle sfide che ognuno di noi si trova a dover vivere, in costante bilico tra valutazioni, dubbi e decisioni. Un ago della bilancia che, quasi per non assumersi la responsabilità di determinate decisioni, i quattro amici rimandano a una sfida, alla sorte, al destino, al gioco.

Josafat Vagni maneggia tale materia con “ freschezza”, abilità, con una precisa e rigorosa a idea registica che fa perno sul lavoro di squadra, su una compagnia affiatata e su degli attori (Simone Giacinti, Francesco Giordano e gli stessi Vagni e Bei), capaci di giocare con le situazioni e le battute, dotati di perfetti tempi comici e drammatici, mattatori di altri tempi, diretti e mai sopra le righe. Sono travolgenti, ironici, drammatici, attuali, capaci di affascinare il pubblico e trascinarlo nelle loro storie, nei loro dilemmi, nelle loro sfide. Il tutto arricchito da una playlist e da brani musicali pop che strizzano l’occhio ai giovanissimi, che danno enfasi alle diverse situazioni.

Gli spettatori sono lì, come tifosi in uno stadio, e parteggiano per i destini dei protagonisti, per le loro salvezze, sorridono, si lasciano andare a “un’ola” di ammirazione. Questo spettacolo è l’esempio di cosa i giovani spettatori, e non solo, si aspettano dalla scena teatrale: storie attuali, che possano riguardare chiunque da vicino, che mettano in luce fragilità, debolezze, problemi della vita di tutti i giorni, che pongano quesiti, e generino riflessioni, il tutto permeato da leggerezza, ironia, battute che strappano sorrisi e perché no, qualche lacrima. “500 Lire” e ‘ il ritratto di una nuova generazione di personaggi, attori ,spettatori, e pone le basi per un inedito modo di vedere lo spettacolo, la regia, la società contemporanea.

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