IL TEATRO SPAZIO 18B SI TINGE DI DARK CON DRACULA.LA LEGGENDA 

12 Novembre 2023

Ci troviamo a Roma, in zona Garbatella, dove al Teatro Spazio 18b è tempo di tingersi di dark: dal 9 al 19 novembre è in scena DRACULA.LA LEGGENDA, uno spettacolo di Massimo Roberto Beato (nei panni del conte Dracula) con la regia del bravissimo Jacopo Bezzi, pronto a regalare al suo pubblico una vera e propria immersione sulla storia del mito dei vampiri.

Uno spazio piccolo e riservato a poche persone. Tutto è molto intimo, ci si ritrova catapultati in mezzo a loro, ai personaggi interpretati da un cast perfettamente omogeneo, capace di trasmettere le emozioni e quell’atmosfera oscura che vige all’interno del castello del conte della Transilvania.

In scena ci sono quattro attori, da Beato che veste i panni del conte, Tommaso Paolucci nei panni di Jonathan Harker, il giovane che scrive lettere ed è innamorato della sua Mina Murray (Veronica Rivolta), accompagnata in scena da Carlotta Mangione, nei panni di Lucy Westenra.

Lo spettacolo di apre con i dialoghi delle due dame che sfoggiano abiti fiabeschi, perfettamente adatti all’epoca, che spettegolano e che pian piano ci portano all’interno del racconto: Lucy apre il suo libro e inizia a leggere alcuni scritti su Renfield, smorzati dall’apprensione di Mina, che decide di versarle una tazza di Thè e che non ha più notizie del suo amato Jonathan.

Ecco che l’attenzione si sposta proprio sul ragazzo, catapultato all’interno del castello del conte, ormai è suo ospite, o meglio, suo prigioniero, dalle tenebre sbuca lui, il mito, Dracula, con il suo mantello rosso e il colore biancastro sul suo volto, pronto ad offrirgli una cena fatta di carne (non si sa quale) e del buon vino, rigorosamente rosso sangue, il suo preferito, “Tutto molto buono, ci vorrebbe un po’ d’aglio”, è la battuta fuori posto che manda fuori di giri il padrone.

Non si è visto Jonathan” penserà Mina, “Non si è visto mangiare né bere”, penserà Jonathan sul conte, arrivano i primi dubbi “Ma dove sono capitato?”, viene subito rassicurato dal padrone, che non fa sentire i suoi passi al suo passaggio, il taglio dei capelli, ancora una battuta di troppo e il taglio sul collo che affonda sulla pelle, un po’ di sangue per concedersi un piccolo assaggio.

Dracula. La leggenda ha i ritmi scorrevoli, non ci sono momenti dove cala l’attenzione, né tantomeno la curiosità dello spettatore, a sinistra e poi destra del palco, è un entrare/uscire dalla scena dei personaggi e un susseguirsi di emozioni che conquistano, un vero e proprio piacere guardare la loro intesa e gli sguardi che parlano da sé, le espressioni di stupore, il linguaggio dell’italiano corretto.

Ben presto quel muro verrà abbattuto dal sogno di Mina che la condurrà all’interno del castello, l’incontro con il Conte, l’inganno di spacciarsi per il suo amato e il risveglio anemico, un morso sul collo, lo stesso trovato da Jonathan su quello di Lucy e che risveglierà gli incubi nella mente del giovane ragazzo, appena liberato da un accordo con Dracula e che cadrà ben presto sotto il controllo delle due dame malvagie.

Il tutto è condito con le voci di Dario Penne ed Eugenio Marinelli, che esaltano la scena in maniera precisa e puntuale, la sepoltura, la sottomissione, il risveglio di Jonathan, che non uscirà dalla sua pazzia e lo renderà per sempre, un “non morto” vivente.

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