AL DE’ SERVI SI RACCONTA UNA REALTA’ DI PERIFERIA CON ROMA BANCO 24

10 Febbraio 2024

Al Teatro Dè Servi va in scena dal 6 al 18 febbraio, ROMA BANCO 24, diretto da Federico Vigorito con Gabriella Silvestri (nei panni di Loredana), una donna dal passato burrascoso praticante del “mestiere più antico del mondo”, che riversa tutto l’amore che ha per sua figlia Karida (interpretata da Valentina Marziali).
Siamo a Roma e sul palco c’è tutto quello che occorre per mettere in scena un classico appartamento di periferia, il dialetto romano fa sentire il suo pubblico a casa, il classico stendino pieno di panni e bisticci fra le due tra una sigaretta e l’altra con il classico “mamma lo sa ma non vuole vedermi fumare”.
La storia si svolge tutta all’interno dell’abitazione con suoni provenienti dalla strada, il luogo di lavoro di tante minorenni che vengono portate via dalle volanti, suoni che mettono in risalto la scena ed enfatizzano nella giusta maniera i momenti di tensione.
La figura maschile non è ben vista, da un padre fuggito in Egitto, a quella di uno strozzino di nome Ruslan, che minaccia la protagonista di dover al più presto estinguere il debito da trenta mila euro.
Confronti fra madre e figlia, approcci amorosi, consigli sull’amore non proprio dati nella giusta maniera, i racconti di quelle esperienze sessuali vengono sempre a galla e non piacciono alle orecchie di Karida.
Un detto dice “L’abito non fa il monaco” ma è altrettanto vero che rivela molto di come siamo; infatti, la giovane ragazza si presenta con abiti lunghi e senza una dose di trucco che possa mettere in risalto la sua femminilità.


Lo spettacolo scorre in maniera fluida e tiene lo spettatore dall’inizio alla fine con la giusta attenzione, certo, la presenza di una terza figura non avrebbe guastato un ROMA BANCO 24 già ben riuscito.
I figli sono i primi giudici dei propri genitori, e gli occhi di Karida dicono tanto, si rende conto che sua madre non è in grado di farcela da sola, peggio ancora se c’è l’alcol di mezzo a complicare le cose, sa che per tirarsi fuori dai guai deve far uscire la donna che è in lei, cambio di abiti, abiti già noti, servirà una doccia per depurarsi da tutti i mali.
Buio, applausi, confronto fra le due attrici e il loro pubblico, qualche domanda viene fuori, altre rimangono dentro di noi, lasciando riflessioni in una notte romana che splende fra le vie del centro.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Non perdere

La lucida ossessione di “Anna Cappelli” al Cometa Off

Donna, figlia, sorella, bambola, strega; ingenua, remissiva, pazza, ossessiva; Anna