CLITENNESTRA, VOI LA MIA COSCIENZA IO IL VOSTRO GRIDO: AL TEATRO LO SPAZIO SI VIAGGIA NEL DRAMMA!

9 Marzo 2024

Al Teatro Lo Spazio è il momento di Clitennestra, voi la mia coscienza io il vostro grido: nato da un’idea di Eleonora Lipuma e Federica Genovese, con la regia di Alessia Tona e un numerosissimo cast composto da bravi attori quali Chiara Caporali, Carlo Falconetti, Virginia La Tella, ancora Eleonora Lipuma, Marco Masiello, Lorenzo Martinelli e Maddalena Serratore.

Lo spettacolo sarà in scena dal 7 al 10 marzo, quattro date per assistere ad un vero e proprio viaggio nel dramma di Clitennestra, imputata per l’omicidio del marito Agamennone, fino ai risvolti di cronaca di Erika e Omar.

Forte è il grido della protagonista, urla di dolore, un modo per liberarsi dalla sua prigione interiore, un dramma suddiviso in due, da quello antico di Clitennestra, a quello moderno dei fatti di Novi Ligure.

Sul palco alternanza di buio-luce, gli attori rappresentano il caos interiore di una donna ammaliatrice, dominante sul proprio uomo sia dal punto di vista fisico che mentale, bravi gli attori a lasciarsi trasportare nel dramma e nella sensualità senza cadere nel volgare.

I complimenti vanno a tutti gli attori, per tutto il tempo sprigionano una bella energia, non facile da tenere viva, costante, si alternano con movimenti del corpo, un telo per rappresentare il mare, poi ancora il male, una corda, oggetto di sangue e morte, mentre in sottofondo scorre la musica di Marco Bertoni ad esaltare la scena.

Non c’è limite di palco, gli attori entrano ed escono dalla scena per poi rientrare dalla platea (sembra un Escape room), si mostrano con e senza vesti, tutto fa parte della vera e propria rappresentazione del dramma, questo è il teatro della consapevolezza, di chi, quelle vicende le ricorda, Clitennestra, voi la mia coscienza io il vostro grido, viene seguito dal pubblico con attenzione e consapevolezza, se invece si cerca leggerezza o divertimento non è questo lo spettacolo adatto.

Cosa resta quindi dei tragici atti? Non esce nessun nome, si punta sul giudizio personale, il più importante, (tema attuale su cui riflettere) e non lasciarsi annegare dai pensieri di ciò che pensano gli altri, perché alla fine siamo noi i migliori consiglieri e critici di noi stessi, perché a dimostrarlo è stata l’energia e il ritmo di tutti.

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