La scienza diventa poesia con “Margherita tra le stelle” al Fortezza Est

31 Ottobre 2024

Una donna, una scienziata, una femminista nel senso più puro del termine, Margherita Hack ha avuto il coraggio di essere sé stessa in una società che la voleva fascista, subordinata, mansueta e disciplinata. A lei non importava lo studio matto e disperatissimo di polverosi romanzi, ha alzato gli occhi e si è innamorata delle stelle; le ha studiate in giro per il mondo, lottando contro sessisti abusi di potere e beghe burocratiche.

La sua forza d’animo, la tenacia, la ribellione, hanno trasformato una vita, passata a inseguire con razionalità la verità scientifica, in poesia, e tutta la sua suggestiva energia è stata perfettamente riportata nella rappresentazione teatrale a lei dedicata Margherita tra le stelle, andato in scena al Fortezza Est, diretto da Marco Usai, con Valeria Romanelli, Teo Guarini, Chiara Tomei e Usai stesso.

Lo spettacolo porta il pubblico in un viaggio poetico e intimo nelle tappe fondamentali della biografia e nella mente di Margherita Hack; con un taglio fortemente evocativo, riesce a trasmettere non solo la passione per le stelle e l’universo, ma anche il suo spirito libero, curioso e anticonformista, che le ha permesso di emergere come donna e ricercatrice.

Punto di forza dello spettacolo è il talento attoriale che contraddistingue l’attrice protagonista e i tre interpreti al suo fianco, i quali poliedricamente interpretano più personaggi, regalando momenti di esilarante comicità e toccante dramma. La Romanelli ha incarnato con delicatezza e vivacità Margherita Hack, riuscendo a restituire la sua energia contagiosa, il suo senso dell’umorismo e la sua capacità di guardare il mondo con occhi assetati di conoscenza e liberi da pregiudizi, con dialoghi costruiti ad anello intrisi di ricordi, riflessioni scientifiche e aneddoti personali che hanno esposto il personaggio al pubblico a 360°.

L’interpretazione ha ricevuto il giusto supporto esibitivo da una regia ha saputo creare un’atmosfera onirica e coinvolgente, mescolando sapientemente momenti di narrazione e scene a forte impatto visivo, contraddistinte da proiezioni e giochi di luce rappresentanti galassie, costellazioni e pianeti. Il pubblico è stato trasportato nelle scoperte di Margherita, nello spazio, tra stelle lontane e visioni cosmiche.

Le parole della Hack risuonano come un inno alla conoscenza, alla curiosità e alla libertà di pensiero; sostenute da una colonna sonora delicata e avvolgente, tale da disegnare un’aurea magica e sognante.

Margherita tra le stelle non è solo un omaggio alla grande astrofisica, ma anche una celebrazione della passione e della dedizione per la scienza e in generale a ogni passione, un invito a guardare oltre e a non smettere mai di farsi domande.

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