Una storia vera fatta di bugie è lo spettacolo teatrale andato in scena dal 21 al 23 febbraio al Teatro di Villa Lazzaroni a Roma. Tratto dall’omonimo romanzo di Jennifer Clement è diretto da Yaser Mohamed e scritto da Sabrina Biagioli e Iris Basilicata, nel cast Sabrina Biagioli, Iris Basilicata Mathilde Serre e Yaser Mohamed.
Leonora vive con sua madre e i suoi fratelli in un villaggio fuori Città del Messico e per sopravvivere raccoglie ramoscelli per farne scope, finché un giorno la madre non la porta in convento per assicurarle ogni giorno un pasto e farle imparare un mestiere. Così Leonora, a tredici anni, viene scelta come bambinaia dalla signora Lourdes O’Conner. Tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando il signor O’Conner non inizierà a violentarla e lei rimarrà incinta.

La storia di una ragazza cresciuta troppo in fretta, obbligata a vivere una vita che non le appartiene e a sentirsi costantemente insultata per un crimine di cui lei è solo una vittima. Un racconto che parla di dolore, amore, apparenze e violenza.
Quasi due ore di spettacolo che intrattengono lo spettatore grazie anche alla bravura delle interpreti, ognuna porta in vita la complessità del proprio personaggio e le emozioni che sta vivendo.
Nonostante il dolore e la difficoltà della verità, la storia di Leonora viene raccontata con grande delicatezza e poesia. La scenografia spoglia rappresenta perfettamente quello che accade nella storia e quello che vive la protagonista. Leonora, spogliata della sua dignità, ha solo l’amore che prova per la figlia, un amore che però non può dimostrare come vorrebbe per non distruggere le apparenze e il fragile equilibrio che regna sovrano in quella casa. I giochi di luce aiutano a rapire l’attenzione del pubblico e a guidarlo all’interno della storia e attraverso gli anni che passano.

Quello che non convince è invece la scelta registica di ricorrere alle ripetizioni per aiutare a scandire meglio il passare del tempo e tutto quello che ha dovuto passare la protagonista. Funziona le prime due volte, ma dopo diventa troppo e dilata inutilmente le vicende narrative, appesantendo lo spettacolo.
Una storia vera fatta di bugie racconta la difficoltà di vivere una finzione che logora la persona dall’interno portandola a perdere se stessa. Una pièce riuscita perché, anche se con qualche errore, unisce la parte tecnica con quella più sensibile della narrazione, emozionando il pubblico.
