di E. Metalli
La Loco7 Dance Puppet Theatre Company, fondata dal regista e coreografo colombiano Federico Restrepo, è una delle realtà più originali della scena internazionale di ricerca. La compagnia lavora da anni su un linguaggio ibrido che intreccia danza, teatro fisico e teatro di figura, facendo dialogare corpi, burattini, musica e immagini video in una partitura scenica di forte impatto visivo.
Nei suoi lavori, spesso nati da esperienze personali e intime, Loco7 riesce a trasformare vicende private in riflessioni universali, affrontando con coraggio temi complessi come memoria, identità e morte.
Non a caso i loro spettacoli, presentati in prestigiosi contesti e in tournée internazionali, si collocano in quella linea di ricerca che unisce rigore formale e tensione emotiva, confermando la compagnia come un punto di riferimento per chi cerca un teatro capace di innovare senza perdere profondità umana.
Lunch with Sonia, presentato al Teatro Vascello con la collaborazione dell’Ambasciata colombiana, si presenta come un lavoro in cui danza, azione, parole, voce, marionette e video si intrecciano in una partitura di stupefacente intensità, sebbene altalenante nel coinvolgimento, a tratti più forte a tratti più debole, forse proprio per la complessa interazione fra i linguaggi.
Al centro della scena troneggio – in senso reale perché seduta su un’ampia poltrona – la figura della zia Sonia – evocata da una marionetta sorprendentemente espressiva e dalla voce registrata di Luz Beatriz Pizano – che diventa presenza viva e fragile al tempo stesso, circondata da familiari, oggetti quotidiani e simboli che rimandano al ricordo e alla perdita.
Il pranzo del titolo, altro non è se non un pasto di commiato che si alterna a frammenti di memoria, oscillando tra leggerezza domestica e la gravità di una scelta estrema, non da tutti condivisa.
L’impatto emotivo è amplificato dall’uso poetico delle marionette, capaci di restituire intimità e umanità a volte molto più reali dei corpi umani. Alcune ripetizioni, parte integrante del linguaggio espressivo scelto da Restrepo, rallentano però il ritmo dell’azione, così come l’uso di registrazioni reali, per quanto autentiche, talvolta appare meno efficace per la scena.
Tuttavia la forza dello spettacolo resta nella capacità di trasformare un’esperienza privata in riflessione universale, offrendo allo spettatore non tanto una narrazione lineare quanto un racconto empatico e condiviso, tanto con la famiglia quanto con la platea.

Alla guida del progetto c’è Federico Restrepo, artista colombiano trapiantato a New York, fondatore di Loco7 e figura centrale del teatro di ricerca internazionale.
Coreografo, scenografo e costruttore di marionette oltre che regista, Restrepo ha sempre fatto dell’ibridazione dei linguaggi la sua cifra: nei suoi spettacoli il corpo danzante convive con il teatro di figura, le immagini video con la musica originale, la scenografia diventa elemento vivo e dinamico. Dai temi della migrazione e dell’identità culturale fino alle riflessioni più intime sulla memoria e la morte, la sua ricerca mantiene una forte coerenza poetica, nutrita anche dal lungo sodalizio con il La MaMa Experimental Theatre Club di New York.
Con Lunch with Sonia questa visione si concentra ancora di più in una forma personale e struggente, in cui la costruzione estetica si intreccia indissolubilmente con una vicenda biografica, come è apertamente dichiarato dallo stesso Restrepo in apertura dello spettacolo, quasi interamente in lingua spagnola e accompagnato da sottotitoli un po’ confusi.
La morte dignitosa di Sonia diventa occasione per interrogarsi sul senso della scelta, sul rapporto tra corpo e memoria, sull’eredità affettiva che resta dopo l’addio, senza mai indulgere nel sentimentalismo. Alla fine resta l’immagine di una marionetta che respira, che si spegne e che continua a vivere nel ricordo: un’immagine fragile e potente, che accompagna lo spettatore ben oltre i limiti della scena.

Teatro Vascello
1-2 ottobre (mercoledì e giovedì h 21)
LUNCH WITH SONIA
creazione e regia di Federico Restrepo e Denise Greber
Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia/USA)
Coreografie di Federico Restrepo
con Melisa Álvarez, Marina Celander, Mónica Lerch, Juan Pablo Toro, e Federico Restrepo,
voce di Sonia: Luz Beatriz Pizano
Performers in Kitchen Video: Alberto Quiroga, con Esmeralda Pinzon, Carolina Restrepo,
Federico Restrepo e Natalia Schönwald.
Direttore tecnico: Juan Merchan
Riprese: Alberto Sierra Restrepo
Burattini, luci, video e scenografia di Federico Restrepo.
Sound design e musica di Leonie Bell.
Costumi di Becky Hubbert
produzione Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia)
associato a LaMama Experimental Theatre Club di New York (USA)
presentato in collaborazione con La MaMa Umbria International
Con il supporto dell’Ambasciata Colombiana a Roma
e di Mid Atlantic Arts -US Artists International
