IL 30 MAGGIO TORNA A ROMA, PRESSO IL TEATRO SPAZIO45 A TESTACCIO FAUSTINA, LA STORIA DI FAUSTINA MARATTI.

13 Maggio 2026

Dopo il successo del suo debutto nel 2025 a Camerano, nelle Marche, nell’ambito delle celebrazioni per il IV Centenario della nascita di Carlo Maratti, nella giornata significativa del 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne- il testo poetico e struggente di Alessandro Pertosa, interpretato magistralmente da Melania Fiore, attrice versatile e piena di talento, diretto dal bravissimo regista e musicista Andrea Anconetani (autore delle musiche originali dello spettacolo), ha ottenuto il riconoscimento da parte del Comitato Nazionale per il suddetto IV Centenario, il cui presidente Carlo Strinati dopo attento esame dell’opera ha concesso il patrocinio per le future rappresentazioni.  

MA CHI È FAUSTINA MARATTI? Per la storia, Faustina Maratti nota anche in Arcadia col nome di Aglauro Cidonia, è stata una poetessa italiana, figlia del noto pittore Carlo Maratti e musa di pittori e poeti. Si, lo so cosa state pensando. Non è interessante come la pittrice Artemisia Gentileschi, non è certo Isabella Andreini che scrisse centinaia di splendide poesie.
Ma era una donna che ha osato ribellarsi agli assurdi dettami dell’epoca: dentro di lei batteva un cuore che ha usato la parola come uno scudo. La penna era il suo riscatto, la sua pace, ciò che dava forma concreta alle sue giornate.
Faustina non scriveva per diletto. Scriveva per esistere. In un’epoca che voleva donne silenziose e sottomesse, questa poeta ha trasformato l’inchiostro in un grido di libertà e dignità. Amava si, profondamente l’uomo che poi sposò, anche lui un poeta. Ma non usò il matrimonio per dare senso alla sua esistenza e per diventare completa: era già intera così com’era. Ha difeso il suo diritto di essere intellettuale, artista, anima libera. Anche in tribunale. Accusata, braccata, costretta a trasformare la sua poesia in un’arma legale per sfuggire a un destino che altri avevano scritto per lei. Il filo conduttore della sua vita è stato difendersi dall’occhio del mondo facendo volare le parole per spalancarsi alla gioia di abitarlo. Faustina, il 30 maggio, prenderà di nuovo vita, voce, corpo, anima. Non sarà un semplice spettacolo teatrale, ma un dialogo con gli spettatori presenti, che saranno proiettati dentro la vicenda e diventeranno protagonisti della storia di Faustina e della “nostra” storia.

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