Mother Mary, un viaggio mistico tra musica ed emozioni

14 Maggio 2026
Anne Hathaway Credit: Photo by Frederic Batier. Courtesy of A24.

Negli ultimi anni I Wonder Pictures si sta distinguendo per l’offerta di film di alta qualità che porta nelle sale del nostro Paese. L’ultima uscita è Mother Mary di David Lowery (The Green Knight, A Ghost Story), disponibile dal 14 maggio nei cinema italiani.

Alla vigilia del suo ritorno sulle scene, la popstar Mother Mary (Anne Hathaway, Il diavolo veste Prada 2) scappa per andare a trovare la sua ex migliore amica e stilista Sam (Michaela Coel, Black Panther: Wakanda Forever) per chiederle di realizzare un abito che la rappresenti profondamente. L’incontro, però, aprirà ferite mai rimarginate e porterà le due donne a confrontarsi con emozioni mai davvero scomparse.

Già dalla prima immagine promozionale era chiaro che il nuovo film di David Lowery sarebbe stato un viaggio intenso, mistico e quasi onirico. Mother Mary, attraverso la musica e gli abiti, parla di rimpianto, fama, identità fragile sacrificata per soddisfare le aspettative altrui, dolore, amore e di un passato che continua a vivere vivido nella mente e nel cuore delle persone.

Seduto in una sala buia lo spettatore percepisce intensamente ciò che accade sullo schermo: gli stati d’animo delle protagoniste, la musica che sembra riecheggiare nello spazio, i tessuti con cui lavora Sam, di cui si riesce quasi a percepire la consistenza. Ogni dettaglio messo in scena da Lowery coinvolge i sensi e trascina lo spettatore dentro la storia.

I colori accesi, come il rosso e l’oro, spiccano nell’oscurità scenografica e diventano portavoce dell’intensità dei sentimenti delle due donne, del loro dolore e amore. In determinati momenti queste emozioni danno vita a scene quasi horror, inquietanti, strane, ma perfettamente coerenti con la storia raccontata.

La regia di Lowery trascina il pubblico in un flusso ininterrotto che non lascia spazio al respiro. Sembra essere un velo che scorre su una superficie e porta via con sé tutto quello che trova sulla sua strada. Ogni dettaglio sembra parte di una coreografia costruita con meticolosità. I movimenti, il modo di parlare, gli sguardi che le protagoniste si scambiano sono gestiti con grande eleganza e fluidità.

Anne Hathaway e Michaela Coel sono strabilianti nei loro ruoli, catturano lo sguardo, sono magnetiche. La loro chimica rende il rapporto tra Mother Mary e Sam sincero e credibile. I sentimenti che provano l’una per l’altra si leggono nei loro occhi ed emergono nelle loro espressioni con una forza che travolge profondamente lo spettatore.

Mother Mary è sicuramente un film che rimane impresso per la sua capacità di raccontare qualcosa di ardente mantenendo allo stesso tempo un’aura di mistero che rende tutto più incredibile e affascinante, come se ciò a cui si è appena assistito fosse stata solo una piccola parentesi che vive in uno spazio-tempo diverso dal nostro. È un’opera a tratti inquietante, profonda, diversa, ma anche emotiva, sensibile e interessante. Un film che merita di essere visto.

Nel cast del film – prodotto da A24, Homebird Productions, Augenschein e Filmproduktion e distribuito da I Wonder Pictures – anche Hunter Schafer, FKA twigs, Kaia Gerber e Sian Clifford

(L-R) Michaela Coel, Anne Hathaway
Credit: Photo by Eric Zachanowich. Courtesy of A24.

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