Vostro Onore, Noi e Studio Battaglia. Rai Fiction sulla via del remake

Negli ultimi anni Rai Fiction si sta differeziando nel panorama televisivo italiano portando sul piccolo schermo non solo le solite storie con protagonisti preti e suore o le indagini del commissario di turno, via aperta dal celebre Montalbano uscito dalla penna dello scrittore Andrea Camilleri. Sulla prima rete nazionale attualmente sono in onda tre diversissime serie televisive, che hanno tuttavia un fattore che le accomuna, sono entrambe remake di prodotti seriali statunitensi o britannici. La Rai dopo aver puntato sulle trasposizioni letterarie e collaborazioni con grandi nomi come HBO, tipo L’ Amica Geniale tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante arrivata già alla sua terza stagione, ora ha deciso d’investire nel rifacimento di successi televisivi stranieri.

Le fiction remake in questione sono “Vostro Onore”, “Noi” e “Studio Battaglia” che stanno avendo più o meno successo di pubblico. Il punto chiave della riuscita sta proprio nel confronto con le due versioni: più è celebre la serie da cui è tratta più è facile cadere nel tranello di paragonare il remake nostrano con l’originale. Infatti, quella che sembra avere più difficoltà nel guadagnarsi spettatori è “Noi”, la copia all’italiana di “This Is Us”, dramma familiare targato NBC in onda dal 2016, formato da ben sei stagioni, che si concluderà in America proprio quest’anno. Ma vediamo più nello specifico queste tre nuove fiction.

Vostro Onore è la versione italiana di Your Honor, serie televisiva di Showtime, a sua volta remake dell’israeliana Kvodo. Il lavoro di adattamento per il nostro paese, rispetto al format americano girato a New Orleans, ha tenuto conto dell’ambientazione e ad un elenco di elementi che hanno reso a Vostro Onore di risultare credibile come storia ambientata a Milano. La storia è quella di Vittorio Pagani, un giudice, che ha fondato la sua carriera sulla fede nella legge sia nel lavoro che nella vita, che si complica quando suo figlio neomaggiorenne Matteo investe inconsapevolmente un giovane in moto, membro dei Silva. Questa famiglia criminale è una vecchia conoscenza di Vittorio, che quando era PM, è stato proprio lui a incriminare l’organizzazione ed arrestare il Capomafia. Di fronte alla condanna a morte che aspetta a Matteo se dovesse costituirsi e pagare in prigione, il giudice Pagani decide di aiutare il figlio insabbiando il reato e sottraendolo dalla vendetta mafiosa. Per salvare il ragazzo si macchierà indirettamente di crimini innescando una spirale di violenza. L’italiano scelto per il ruolo del protagonista, che in Your Honor è l’attore Bryan Cranston, è Stefano Accorsi che ha mostrato in questi ultimi tempi della sua carriera d’essere al servizio del ruolo e in grado di consegnare una performance eccellente. “Vostro Onore”, grazie all’ottima regia di Alessandro Casale, si presenta come un dramma familiare ma che possiede i toni del thriller, pieno di colpi di scena dove si tifa per un lieto fine tra Vittorio e Matteo.

Noi non è il primo adattamento di “This Is Us”, nel 2019 ci hanno pensato i turchi, poi gli olandesi e l’anno scorso i francesi, che sono già alla loro seconda stagione. Questa serie, per chi ancora non lo sa, è il racconto di una famiglia attraverso più epoche storiche, che vanno dagli anni Ottanta fino ad oggi, saltando tra passato e presente. Se nella serie madre troviamo i Pearson con a capo famiglia Jack, in Noi ci sono i Peirò e Pietro, interpretato da Lino Guanciale in coppia con Aurora Ruffino, la nostra Rebecca, che tentano ma non ci riescono, a ricreare la chimica di Milo Ventimiglia e Mandy Moore nei panni dei coniugi Pearson. Purtroppo questo nostro This Is Us si porta a dietro critiche fin dall’inizio dell’annuncio del progetto e dopo la messa in onda dei primi episodi si sono applicate. Il problema che cade subito all’occhio di Noi è che segue in maniera fedele la sceneggiatura dell’originale, copiandone certe battute, inquadrature e addirittura intere sequenze, risultando solo una fotocopia senza senso. Nonostante tutto questa fiction diretta da Luca Ribuoli, risulta una narrazione che riesce a mostrare i cambiamenti della storia italiana degli ultimi trent’anni, tra sentimenti forti come l’amore di una madre e un padre per i loro ” Fantastici Tre ” figli.

Studio Battaglia è l’adattamento del legal drama britannico “The Split”, una miniserie formata da due stagioni andata in onda su BBC One, creata dalla sceneggiatrice Abi Morgan. Questo remake segue le vicende di due studi legali milanesi, che si fanno guerra a vicenda nell’accappararsi il cliente migliore, e più famoso, da difendere. Se in “The Split” la storia veniva ambientata a Londra tra i quartieri più ricchi e negli uffici della City, la nostra versione viene trasportata nella metropolitana Milano che non ha nulla da invidiare in fatto di skyline e grattacieli alla capitale inglese. Le protagoniste sono quattro donne: Marina, interpretata da Lunetta Savino, e le sue tre figlie Anna, Nina e la più giovane Viola, che non ha seguito gli studi in legge ed è in procinto di sposarsi. Le figlie avvocatesse sono una l’opposta dell’altra, infatti quella di mezzo Nina è rimasta fedele alla madre e lavora nello studio matriarcale invece la più grande, già sposata e con figli, si è trasferita nello studio Zander, rivale delle Battaglia. Finalmente Rai Uno punta su una fiction per un pubblico femminile e giovane con un riguardo anche alla moda; il personaggio di Marina sfoggia un look alla Miranda Priestly con una chioma silver, Barbara Bobulova con un taglio carrè biondo ricorda molto la sua versione londinese di Nicola Walker e per concludere Nina, interpretata da Miriam Dalmazio con i suoi tailleur maschili sembra che la sua costumista si sia ispirata all’iconica Shiv Roy della famosa serie “Succession”. Per concludere Studio Battaglia conferma che la via scelta da Rai Fiction verso i remake funziona soprattutto se l’originale è poco conosciuto e introvabile da noi in Italia.

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