L’innocente – Louis Garrel è pronto a farvi ridere con il suo quarto film da regista

Louis Garrel non è solo uno degli attori francesi più bravi, più belli e più simpatici, è adorabile quando parla in italiano, ma è anche un ottimo regista e il suo quarto film lo conferma. L’innocente è il suo nuovo lungometraggio, presentato e proiettato per la prima volta alla festa per l’anniversario della 75° edizione di Cannes, che finalmente esce nelle nostre sale dal 19 gennaio.

Questo film, come ha ripetuto più volte lo stesso Garrel nelle numerose interviste fatte nei cinema italiani per promuoverlo, parte da un fatto personale e famigliare. La madre Brigitte Sy ha tenuto corsi per vent’anni ai carcerati e un giorno ne ha sposato uno. L’innocente si apre con questo incipit, con la mamma del protagonista che confessa al figlio, in auto con lei, che durante le sue lezioni di recitazione, all’interno del carcere si è innamorata di un detenuto in attesa della libertà e che ha intenzione di sposarlo. Il giovane Abel abituato ai colpi di testa della madre Sylvie, che già in passato si era infatuata di un suo allievo, anche se contrariato, dovrà accettare questo folle matrimonio dietro le sbarre.

Per chi ha già avuto modo di vedere i tre precedenti lavori del “nepo baby” francese, “Due amici”, “L’uomo fedele” e “La crociata”, ritroverà di nuovo tra i protagonisti lo stesso attore-regista che come di rito si chiama anche qui Abel.

Abel di lavoro fa l’oceanografo e spiega le meraviglie dell’acquario di Lione, la città dove è ambientata l’intera storia. Il protagonista è nevrotico e sembra uscito da una pellicola di Woody Allen, regista con cui Garrel ha recitato in ” Rifkin’s festival” : è un maschio fragile, pasticcione e pessimista, ma circondato da persone piene di vita come la sua collega di lavoro Clémence. La co-protagonista è interpretata da Noémie Merlant, che si è fatta conoscere al grande pubblico con ” Ritratto della giovane in fiamme ” e con ” TAR ” accanto a Cate Blanchett. L’attrice francese finalmente recita sul grande schermo un ruolo leggero, dove mostra tutto il suo talento comico e una chimica pazzesca con Louis, in compagnia anche degli ottimi comprimari ” novelli sposi ” interpretati da Anouk Grinberg e Roschdy Zem.

Le cose si complicano quando Michel, finalmente libero, può coronare con la moglie Sylvie il sogno di aprire un negozio di fiori. Abel ovviamente non si fida dell’ex galeotto e inizierà a spiarlo, coinvolgendo nei tragicomici pedinamenti Clémence, sua migliore amica e anche della defunta moglie. Andando avanti con le sue ricerche sugli affari del patrigno scoprirà che Michel è costretto a partecipare ad un ultimo colpo con il socio, Jean-Claude Pautot, un vero ex denuto ora attore, che gli ha aggevolato l’affitto del negozio appena aperto in centro città. Abel finisce per farsi coinvolgere con Clemence nel furto all’ingrosso di caviale. I due dovranno fingersi una coppia di innamorati in crisi per distrarre il guidatore, in un ristorante per cenare, del camion da svaligiare dal prezioso culinario bottino. Questa strana occasione sarà anche un modo, finalmente per la gioia di Clémence, per Abel di confessare i suoi settimenti e l’amore alla ragazza.

Questo quarto titolo del giovane Garrel, che fino a metà racconto si era mostrato come una commedia famigliare e di autofiction, si trasforma in un noir pieno d’azione con citazioni, che si conclude con un finale amaro, ma commovente. Il regista per tutta la durata del film L’innocente riesce a tenere lo spettatore attento con continui colpi di scena e gioca sulla sottile scambio tra la realtà e finzione.

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