La primavera della mia vita – Colapesce Dimartino e il loro “pazzesco” primo film

28 Febbraio 2023

In queste settimane c’è già in sala un film che parla dell’amicizia tra due uomini, sto parlando ovviamente della tragicommedia Gli Spiriti dell’Isola (The Banshees of Inisherin) di Martin McDonagh. I due protagonisti sono due amici, anzi ex amici, e forse con La Primavera della mia vita con Colapesce Dimartino abbiamo trovato il nostro Gli Spiriti dell’Isola, ma versione italiana, anzi sicula.

La Primavera della mia vita è il debutto alla regia, con un lungometraggio, di Zavvo Nicolosi, già regista dei celebri brani come “Musica leggerissima” e “Splash”, ma non è solo una commedia sulla bromance dedicata ai due cantautori siciliani, bensì molto altro. Perché l’abbiamo scoperto ormai da tempo, sul palco dell’Ariston di quel Sanremo 2021 privo di pubblico in platea, che Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino se devono buttarsi in un nuova avventura e collaborazione lo fanno alla loro maniera. Questa prima opera cinematografica, scritta a otto mani con il catanese Nicolosi e Michele Astori, si presenta come un road movie che mostra una Sicilia inedita e in grado di prendere in giro i luoghi comuni che hanno sempre caratterizzato quell’immagine stereotipata venduta dal cinema americano legata solo alla mafia. La prima volta sul grande schermo del duo musicale, fresco vincitore del Premio della critica e il Premio sala stampa a Sanremo 2023, è la conferma del loro talento nella scrittura creativa e nel comporre una colonna sonora, con molti special guest come Madame, Brunori SAS e Roberto Vecchioni che recitano in dei camei e non solo.

Nella pellicola Lorenzo e Antonio sono i componenti dell’ex duo musicale i Metafisici, ma soprattutto sono vecchi amici che per divergenze creative e di vita si sono lasciati. L’ occasione di riunirsi avviene quando Antonio, che ora fa parte dell’Antico Ordine Semenita, un’ ambigua e sedicente setta ambientalista new age devota all’albero del mandorlo, ricontatta l’ex collega per un nuovo, misterioso progetto. La nuova collaborazione, non è come spera Lorenzo, che ora abita e lavora a Milano, un nuovo album, ma di scrivere un libro sui luoghi leggendari della Sicilia. Per farlo i due amici dovranno compiere un road trip tra le strade della Trinacria a bordo di un’auto arancione ribattezzata “Lazzaro”. In questo viaggio alla scoperta di posti inconsueti dell’isola come la Grotta dei Giganti e L’Isola Cornuta, abitati da personaggi bizzarri come suore sommozzatrici, pirati, pecore famose apparse in televisione, la compagnia “Speedy Pizzo” e pure un coro di albini, Antonio e Lorenzo faranno i conti con il loro passato e con se stessi. Lungo gli otto giorni che compongono il percorso in cui la realtà supererà l’immaginazione, lungo la via conosceranno anche il pronipote ortolano messinese di William Shakespeare, ritroveranno il valore della loro amicizia fino ad una sconvolgente rivelazione.

La Primavera della mia vita è decisamente un film pazzesco, parola che ripete sempre il personaggio interpretato da Dimartino. Un lungometraggio creato da un mix di generi diversi dove c’è una reunion musicale alla The Blues Brothers, una comicità surreale alla Mel Brooks, l’estetica e i colori alla Wes Anderson ma anche il folklore, nel finale che non ti aspetti, citazione a Midsommar – Il villaggio dei dannati di Ari Aster.

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