“Il mondo dietro di te” su Netflix dall’8 dicembre

5 Dicembre 2023

Faccio una previsione: il film “Il Mondo dietro di te” in uscita l’8 dicembre su Netflix sarà uno dei prossimi tormentoni cinematografici che dividerà la comunità di cinefili e non alla stregua di quanto accadde a suo tempo con l’esplosivo “Don’t Look Up” di Adam McKay.

Scritto e diretto da Sam Esmail, già autore e regista dell’acclamatissima serie “Mr Robot”, a partire dall’omonimo libro di Rumaan Alam edito in Italia da “La Nave di Teseo”, il film vanta tra le proprie fila le ottime interpretazioni di star hollywoodiane del calibro di Julia Roberts, Ethan Hawke e Mahershala Ali, ai quali si aggiungono Myha’la Herrold e i giovani Farrah Mackenzie e Charlie Evans, oltre il classico “with” di Kevin Bacon.

Il film, della durata di circa 140’, racconta della vacanza last minute, sul finire dell’estate, di una famiglia di 4 persone che decide di lasciarsi alle spalle la ripresa frenetica della vita cittadina concedendosi una fuga appena fuori porta.

Fuga fuori porta durante la quale si svilupperanno le vicende un po’ thriller, un po’ distopiche (?) e dalle venature un pizzico horror – anche se non nel senso prettamente classico del genere quanto piuttosto nella declinazione atroce di alcune corde della realtà – che compongono il corpus del film.

E questo, per evitare di anticipare troppo a coloro che decideranno di dare una possibilità a questo nuovo prodotto cinematografico, potrebbe essere tutto quello che ci sarebbe da offrire a livello di trama in questo articolo che intende piuttosto concentrarsi sul coraggio e su una certa originalità di direzione e composizione che caratterizzano la pellicola.

Sam Esmail dirige la storia anche avvalendosi di una serie di nuance stilistiche che pur nella loro stranezza arricchiscono un disegno abbastanza solido ad ogni modo forte di una scrittura asciutta e potente nonostante un tema che potrebbe facilmente essere etichettato come “visionario”.

“Il mondo dietro di te” ha contestualmente anche la fortuna di usufruire di prestazione recitative di buonissimo livello, potendo contare su una Julia Roberts ormai lontana anni luce dalla figura del personaggio romantico in grado di ammaliare il pubblico con il suo luminoso sorriso e un Mahershala Ali sempre più centrato e capace di navigare senza annegare sulla superficie liquida di un alter ego filmico all’apparenza straniante e del quale si attende un turning point che non sappiamo se arriverà mai.

Da citare, ovviamente, anche il lavoro di contrappunto di un sempre bravo Ethan Hawke che nel ruolo del padre di famiglia – è lui, insieme alla Roberts di cui sopra, ad interpretare la coppia dei genitori del gruppo vacanziero – conduce tutta quanta la sua performance in un solco di minimalismo efficace che àncora a terra lo spettatore disorientato e avvolto dalla realtà catastrofista, forse volutamente cospirazionista – nonostante il grande fascino della quale è ammantata – e, si spera, fantascientifica, che sta alla base della narrazione.

Ad ogni modo, tra scrittura, regia, recitazione si può dire che il risultato complessivo sembra essere più che buono e che, al netto di una previsione clamorosamente sbagliata, nei prossimi giorni, a partire dalla data di rilascio, si potrebbe assistere ad una nuova “sollevazione” popolare tra esaltati amanti di quello che sarà visto e incalliti haters che facilmente lo bolleranno, nelle migliori delle ipotesi, come un tentativo troppo ardito e mal riuscito di sensazionalismo filmico.

Qual è la mia posizione al riguardo, a prescindere dalla nascita dell’eventuale dibattito, credo l’abbiate capito.

Buona visione.

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